La Croazia e il Grande Fratello

Qualcuno dava il genere del reality show per morto. Invece se ne continua a parlare e lo si trasmette in tutto il mondo. E dal ‘Grande Fratello’ della Croazia arriva una sorpresa…

Il "Grande fratello" come mezzo di riscossa socialeO Può averlo pensato il vincitore del 'Grande Fratello' in Croazia. Hamdija Seferovic, 27 anni, è infatti un Rom ed è stato scelto dalla maggioranza degli spettatori del più popolare reality show televisivo nel Paese della ex-Jugoslavia.

La vittoria di Hamdja ha oltretutto coinciso con un caso di cronaca che ha messo a ferro e fuoco l'ex Paese jugoslavo: la cattura del generale Ante Gotovina (accusato dal Tribunale Penale Internazionale Dell'Aja di crimini contro l'umanità e di violazione delle leggi di guerra in riferimento all'"Operazione Tempesta" sferrata nel 1995 dall'esercito croato per riconquistare la Krajina).

La vittoria di Seferovic (che si è aggiudicato un premio di un milione di kune, circa 135.000 euro) dimostra che, forse, nonostante tutto, qualcosa nella società croata e nel suo atteggiamento verso le minoranze sta cambiando.

Secondo buona parte degli opinionisti questa vittoria sarebbe sufficiente (o quasi) a dimostrare che la società croata non è xenofobica e intollerante nei confronti delle minoranze, pur essendo permeata da pregiudizi di tipo razzista. La vittoria di un Rom, che concorreva con 19 'croati', è stata infatti voluta e decisa dai telespettatori, cittadini medi croati, che costituiscono un campione più che rappresentativo della popolazione del Paese.

Va detto anche che uno dei 19 partecipanti al "Grande Fratello" della Tv croata era un giovane di destra, che nulla faceva per celare le proprie simpatie politiche ma, anzi, passava buona parte del suo tempo nella "Casa" cantando agli altri inquilini canzoni ustascia.

C'è da chiedersi se non sia proprio a causa di questo rigurgito nazionalista e della volontà di girare finalmente pagina che gli spettatori hanno deciso di votare senza esitazione per Hamdja Seferovic.

Grazie ad un genere leggero come il reality il pubblico croato si è trovato di fronte alla "questione rom" e ha dovuto "ricordarsi" di una minoranza di 40.000 persone che in Croazia vive in situazioni estremamente difficili. i media si interessano poco di loro, reportage sui Rom e sulla loro vita compaiono solo sporadicamente e in occasione di situazioni estreme.

"Sono riuscito a fare in modo che una vasta cerchia di persone mi vedesse finalmente come una persona - ha dichiarato Hamdja Seferovic - , indipendentemente dalla nazionalità, e che non mi escludessero in quanto Rom. I Rom vengono subito associati con qualcuno che ruba, mendica e truffa. Malgrado io non appaia così, nonostante sia sempre rasato di fresco, vestito bene e ordinato, sono stato spesso oggetto di insulti nella mia vita e il più delle volte da parte di persone peggiori di me. Alla fine, ognuno di noi deve nascere in qualche modo, e io, ecco, sono capitato Rom".

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