La DTT in Val d’Aosta

Come è andato in Valle d’Aosta il primo momento di passaggio al digitale terrestreO Bene, nell’opinione generale. Ecco perché…

Vediamo per prima cosa quanto ha scritto 'Radio & Tv Notizie', il periodico via fax e on-line della Frt:

«Dal 16 aprile le famiglie di Aosta e di altri sedici comuni della regione (circa 60.000 persone), dopo quelle di Cagliari e provincia, hanno a disposizione esclusivamente in digitale i palinsesti di due televisioni generaliste (RaiDue e Retequattro, oltre a QOOB di Telecom Italia Media già in DTT). Una conversione che ha coinvolto anche le altre reti nazionali e locali operanti nella regione, che hanno però mantenuto la diffusione del segnale in analogico. L'Assessorato regionale all'innovazione ha precisato che il passaggio è avvenuto senza particolari problemi, grazie anche a un ordinamento automatico dei canali già predisposto, rilevando come siano presenti sul territorio "squadre qualità" di Mediaset e Raiway per la verifica dei segnali e delle trasmissioni in contatto permanente con la task force istituita dal Ministero; la task force è a sua volta in contatto diretto con un apposito call center per verificare l'andamento delle chiamate effettuate dagli utenti, cui nell'ambito delle diverse iniziative di comunicazione e di informazione, è stato messo a disposizione uno specifico numero verde.

Per il buon esito dell'iniziativa, particolarmente importante è stato il ruolo del Consorzio Valle d'Aosta Digitale (di cui fanno parte tutte le Tv operanti sul territorio, pubbliche e private, nazionali e locali) presieduto dall'editore televisivo locale Piero Manera, in stretto contatto con l'istituzione regionale, significativamente coinvolta, attenta e interessata nel processo di completa digitalizzazione dell'area.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del primo switch off parziale nella regione, il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha fatto presente che l'esperienza in Valle d'Aosta "si affronta con un sospiro di sollievo, perché l'esperimento di Cagliari è andato bene. Dal punto di vista dell'Auditel inoltre chi guarda la Tv solo in digitale è il 50% della popolazione, contro il 20% della media nazionale; e l'ascolto dei canali terrestri è cinque volte quello del resto d'Italia". Il Ministro ha fatto inoltre sapere che "le prossime tappe saranno le province di Trento e Bolzano e poi il Piemonte, che seguiranno nelle prossime settimane, nell'ambito della strategia per arrivare allo switch off nazionale previsto dal ddl nel 2012"».

Altri interessanti particolari sono stati forniti dal sito www.key4biz.it:

«Valle d'Aosta al primo posto in Europa per diffusione e accesso alla Televisione digitale terrestre (TDT). Dall'avvio del passaggio alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva, avvenuta lo scorso 16 aprile, la regione si è piazzata al primo posto europeo, stando ai calcoli elaborati dal Ministero delle Comunicazioni.

Secondo le cifre rese pubbliche, l'85% della popolazione ha un sistema di ricezione della Televisione di tipo digitale, cioè satellitare o digitale terrestre.

Marcello Fiori, segretario generale del Ministero delle Comunicazioni, ha spiegato che "la buona risposta dei valdostani alla sperimentazione della televisione digitale terrestre ha consentito alla regione di diventare l'area all digital più sviluppata d'Europa".

Per quanto riguarda in particolare il digitale terrestre, sono stati oltre mille i valdostani che hanno usufruito del contributo di 70 euro per l'acquisto dei decoder per la TDT, che si aggiungono agli altri 2.000 circa che avevano usufruito dell'agevolazione ministeriale nel 2006.

Aurelio Marguerettaz, Assessore all'Innovazione della Valle d'Aosta, ha sottolineato che "l'operazione di switch-off si è svolta positivamente: dal punto di vista tecnico possiamo constatare che il segnale c'è ed è di buona qualità".

Esaurita la prima fase dello switch-off che ha riguardato Aosta e altri 16 Comuni limitrofi, la sperimentazione continuerà a essere sotto osservazione da parte della task force, coordinata da Marcello Fiori, e composta anche dai rappresentanti del consorzio DGTVi e della Regione autonoma Valle d'Aosta.

Fiori ha aggiunto che "i primi riscontri sono incoraggianti e il clima di condivisione è buono, ma l'attenzione continua ad essere alta, perché lo switch-off non è solo un'operazione tecnologica, ma un salto di qualità nel rapporto tra cittadini eTelevisione".

La task-force si è insediata il 16 aprile per seguire tutti i lavori della transizione. L'organismo, composto da rappresentanti Rai, Mediaset, La7, da Piero De Chiara (presidente del Consorzio DGTVi) e da Enrica Zublena (coordinatrice regionale), ha controllato che lo switch-off avvenisse in modo regolare.

A distanza di un mese e mezzo dalla sperimentazione in Sardegna, è partita quindi anche nella regione alpina l'avventura del digitale terrestre che consentirà un ampliamento dell'offerta televisiva rispetto alla Televisione analogica (da subito 32 canali nazionali e 8 locali), oltre che una migliore diffusione del segnale televisivo, che ora è quasi assente in alcune vallate a causa di zone d'ombra dovute alla conformazione del territorio montuoso.

L'obiettivo con cui la Regione ha sostenuto l'operazione è di garantire a tutti i valdostani il libero accesso alla Televisione.

Per consentire un passaggio senza ostacoli alla nuova tecnologia, anche sulla base di quanto già avvenuto in Sardegna, il Ministero della Comunicazioni, in collaborazione con la Regione, oltre alla riattivazione del contributo di 70 euro, ha anche avviato nelle ultime settimane alcune iniziative di comunicazione, tra cui un numero verde (800.022.000) per le informazioni tecniche sulle procedure di acquisto dei decoder e la loro sintonizzazione. I telespettatori valdostani, inoltre, contrariamente ai sardi, non dovranno occuparsi della registrazione dei canali sui propri telecomandi: per evitare i disagi riscontrati a Cagliari si è infatti deciso un ordinamento automatico delle reti sui primi sette tasti, da RaiUno a La7.

"I canali sono stati rimescolati - ha spiegato Mario Frullone, direttore delle ricerche, della Fondazione Ugo Bordoni, braccio tecnico del Consorzio DGTVi - e non sarà assolutamente necessario intervenire sulle antenne centralizzate o condominiali. Tecnicamente, infatti, l'attuale "canale" analogico è stato sostituito da quello digitale: se passa il vecchio segnale. a maggior ragione passerà quello digitale, che ha il vantaggio di essere meno potente, arrivando fino al 25% rispetto a quello analogico. Se consideriamo che la sensibilità del decoder digitale è superiore rispetto a quella dei sintonizzatori analogici, è molto probabile che RaiDue e Rete 4 si vedranno meglio. Certamente non crediamo di risolvere in questo modo tutti i problemi di trasmissione del segnale televisivo in Valle d'Aosta, ma per questo primo parziale switch-off non ci aspettiamo nessuna difficoltà tecnica".

Nelle due regioni pioniere lo switch-off definitivo è previsto in Sardegna per il 1° marzo 2008 e in Valle d'Aosta per il 1° ottobre 2008. Ma a giugno è programmato l'incontro tra i firmatari dei protocolli per il passaggio al digitale (ministero delle Comunicazioni, l'Associazione per la televisione digitale terrestre - DGTVi - e le rispettive Regioni) per decidere di anticipare le date: per la Sardegna si parla addirittura di anticipare a novembre 2007. Questa esigenza è dettata soprattutto dal fatto che in regime di sistema di trasmissione misto (analogico e digitale) le Tv locali restano schiacciate».

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