Televisione
La D’Urso chiude le danze
Elena Romanato
21 Ottobre 2011
Il programma Mediaset è partito a stento, rivisto all'ultimo appunto perché frenato dal ricorso della Rai per plagio a 'Ballando', con gli autori che hanno dovuto rimescolare le carte in quattro e quattr'otto, rivoluzionando i contenuti e la formula originaria di “Baila!” e perdendo quel quid, la gara tra stelle e i dietro le quinte di duri e sofferti allenamenti, che rendeva interessante il tutto, forse più della gara in sé.
Rimane comunque da dire che l'apparato spettacolare messo in scena da Bibi Ballandi è difficile da raggiungere e la differenza tra i programmi prodotti dalla Ballandi Entertainment e quelli rivali si è sempre fatta vedere. A questo va ad aggiungersi il fatto che la formula della competizione tra star è ormai vista e rivista e la Rai ha dalla sua un pubblico affezionato, uno “zoccolo duro” che vede da anni nella Carlucci e nello studio della Rai un salotto ed una padrona di casa familiare, una presenza affidabile perfettamente a suo agio nel gestire ballerini e giuria, con la quale passare la serata.
Intanto Mediaset aveva reso nota la richiesta di un equo risarcimento per il danno subito (prima della sentenza di oggi). La rete di Silvio Berlusconi in ogni caso non si arrende e annuncia che è allo studio un nuovo programma sul ballo. “È già infatti allo studio un nuovo programma Mediaset dedicato al ballo - dice l'azienda in una nota ufficiale - che, magistratura permettendo, saprà incontrare i gusti dei telespettatori. A conclusione di questa incomprensibile e dispendiosa vicenda, Mediaset procederà in ogni caso alla richiesta di un equo risarcimento per il danno subìto».
A questo punto non resta che attendere la riapertura delle danze.
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