La Florida fará rifiorire Natpe

Un 'trasloco' importante –

Dopo molta ‘sofferenza’ la famosa manifestazione televisiva americana Natpe si trasferirà dal prossimo anno da Las Vegas a Miami Beach.

Natpe ha finito di scommettere su Las Vegas, anche perché il venerato e veterano mercato dell'audiovisivo ha sempre perso nella capitale dell'azzardo. Il prossimo anno si passerá a Miami Beach, in Florida.
Quest'anno poi, quella che é in pratica l'unica fiera Tv del Nord America ha toccato il fondo, con sole 2.000 presenze e l'unica strada rimasta é in salita (nel senso positivo).

Ai (suoi) tempi d'oro, Natpe raggruppava oltre 12.000 dirigenti Tv da tutto il mondo. La fiera attirava cosí tante stelle del piccolo schermo che spesso in cittá non si trovavano piú limousine da mettere a disposizione per i loro spostamenti.
La caduta in disgrazia del Natpe é dovuta a diversi fattori. Il primo, naturalmente, é il cambiamento nel mercato televisivo Usa. Mentre una volta produttori e distributori potevano contare su stazioni Tv indipendenti sparse su 210 “mercati” o aree, oggi, per via del consolidamento, gli interlocutori sono diventati 5 o 6 gruppi, pertanto per vendere un programma affinché venga trasmesso in tutti gli Stati, bastano due o tre telefonate.

In queste condizioni non é piú necessario partecipare ad una fiera con costi di oltre 2 milioni di dollari. Da ricordare che prima che i grossi gruppi acquistassero stazioni Tv a loro piacimento (grazie alla liberalizzazione a cura dell'allora presidente, Bill Clinton), al Natpe alcuni distributori avevano padiglioni nei quali facevano pranzare oltre 1.500 persone al giorno (per attirare i clienti).
Il secondo motivo é stata la cattiva gestione dei dirigenti dell'associazione non-profit, che si pagavano ricchi stipendi, avevano uffici lussuosi a Santa Monica, California, e facevano le vacanze in Paesi esotici per “recuperare” dopo la fatica per organizzare il loro unico evento annuale.

Sfortunatamente, l'associazione, nata nel 1964 per volontá di alcuni leader del settore Tv Usa, dopo la scomparsa del direttore storico (un italo-americano di nome Phil Corvo), ha avuto un CdA debole che ha sempre assecondato il management in cambio di privilegi.
Il terzo motivo é stato la mancanza di “visione” verso il futuro del nuovo management, pur bravo nell'arginare le perdite finanziarie e riportare l'associazione alla solvibilitá.

Nonostante il fatto che Natpe fosse diventato una fiera esclusivamente internazionale, la nuova amministrazione ha continuato a dirigerla come se fosse un evento “nazionale”, trascurando l'elemento internazionale. Non solo. Mentre gli espositori esigevano una fiera da tenersi nelle suite di un albergo (come del resto Natpe era all'origine) - essendo i padiglioni diventati troppo costosi per il ridotto ritorno sugli investimenti - i dirigenti del Natpe hanno fatto di tutto per ignorare queste esigenze, con la conseguente riduzione degli espositori prima dall'Europa, poi dal Canada ed Usa (quest'anno le societá italiane erano Mediaset e Mondo Tv come espositori, RaiTrade e la Svizzera italiana, senza padiglione).

Alla fine, Natpe é diventata una fiera esclusivamente per il mercato Tv latino americano: un evento molto ristretto ma proficuo, nonostante il fatto che gli organizzatori continuassero a remare contro.
Anche se nel tempo, Las Vegas é diventata una meta troppo costosa, gli organizzatori hanno sempre ignorato le richieste degli espositori di trasferirsi a Los Angeles o a Miami Beach.
La decisione di portare Natpe a Miami Beach il prossimo anno é stata presa per “default”; solamente perché il nuovo albergo di Las Vegas scelto dagli organizzatori non sarebbe stato pronto in tempo.
Lo spostamento a Miami Beach, esaltato da tutti gli espositori, fará anche sí che, per forza di cose, l'elemento “nazionale” passerá in secondo piano (anche in mancanza di quei pochi personaggi “nazionali” che da Los Angeles arrivavano a Las Vegas dopo tre ore di guida, per poi ripartire lo stesso giorno).
Pertanto, alla fine Natpe rinascerá, anche a dispetto dei suoi organizzatori.

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