La Gasparri è legge

Approvata al Senato in via definitiva, come previsto e senza defezioni nella maggioranza, la nuova legge di regolamentazione del sistema radiotelevisivo, che ora passa all’esame del Capo dello Stato.

Il disegno di legge Gasparri di regolamentazione radiotelevisiva è ora legge dello Stato. Ad approvare in via definitiva, intorno alle 19, il provvedimento è stato il Senato con 155 voti a favore e 128 contrari nella votazione finale, dopo che erano stati respinti tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni. Non c'è stato nessun astenuto, mentre non sono mancati momenti di tensione. Forte la soddisfazione del ministro Gasparri, della maggioranza di centro-destra e anche della Frt, che l'ha espressa in un suo quanto mai tempestivo comunicato.

Il Senato ha dunque convalidato il testo approvato nelle scorse settimane alla Camera che comprende anche il divieto di usare i bambini negli spot, una situazione che, sul filo del momento dell'entrata in vigore (dopo la futura pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), potrebbe però salvare le campagne degli spot natalizi, che tanto fanno uso di bambini.

Ma la Gasparri entrerà in vigoreO Fioccano pronostici sulle intenzioni del presidente Ciampi, che dell'informazione ha fatto un punto centrale del suo settennato e che con ogni probabilità non gradisce questo testo. Occorrerrà vedere se lo giudicherà manifestamente incostituzionale, cosa che potrebbe giustificare una sua mancata firma. Se il testo venisse rinviato alle Camere, gli scenari politici della stessa Legislatura potrebbero cambiare.

Per intanto, si sa, Rete 4 è salva e Mediaset, probabilmente, domani avrà un buon incremento in Borsa.

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