Mediaset: fra Vivendi e Fininvest è guerra totale

La tregua è durata pochissimo e adesso la guerra è davvero totale fra Fininvest e Vivendi per il controllo di Mediaset. Dopo pochissimi giorni di pausa, Bollorè è tornato all'attacco e stavolta non nasconde più di puntare al 'colpo grosso': vuole incrementare la sua quota in maniera ulteriormente molto significativa e arrivare al 30% di Mediaset.

L'annuncio è arrivato lunedì 19 dicembre e di nuovo ha colto di sorpresa un po' tutti. Il nuovo obiettivo del 30% smentisce infatti tutti gli annunci precedenti (si era iniziato con il 3% solo una settimana fa si era detto che si puntava a una quota fra il 10 e il 20%) e significa ormai una cosa sola: il finanziere bretone va verso una quota vicina al  38.2% che Fininvest ha di Mediaset (secondo alcune interpretazioni della normativa in materia, sarebbe anzi possibile per lui arrivare fino al 35%, anzichè al 30, anche entro breve, senza dover lanciare l'OPA) e in ogni caso condiziona ormai in modo fortissimo la governance della società.

Dopo una nuova giornata di fortissima euforia in Borsa (il titolo martedì 20 dicembre si è apprezzato del 23%), Vivendi ha annunciato, di nuovo a mercati chiusi, come nei giorni scorsi, di possedere ora il 25.75% di Mediaset e il 26.77 per ciò che riguarda le azioni con diritto di voto.

Il 30 - un altro obiettivo provvisorio? - non è dunque lontano e poi prima o poi Vivendi potrebbe lanciare davvero un'OPA sul resto del capitale, avendo anche la liquidità per farlo senza 'svenarsi'. Fininvest invece non può andare molto oltre il suo 38% attuale, altrimenti scatterebbe anche per lei l'obbligo di OPA, operazione che sarebbe però difficilmente realizzabile per la società di Berlusconi.

I francesi insomma sono davvero in 'pole position' e fermarli sarà piuttosto difficile, nonostane il mondo politico italiano sembri avversarli decisamente e l'Agcom abbia fissato subito paletti in riferimento ai legami che a quel punto si instaurerebbero via Vivendi fra Mediaset e Telecom Italia. Nè bastano le possibili alleanze di Fininvest con altri investitori per 'blindare' alcune quote di Mediaset o il fatto che la stessa Mediaset sia in posseso di azioni proprie per una quota di almeno il 3%.

Così la via preferita - forse l'unica eventualmente davvero efficace - è quella giudiziaria. Ecco che il Cda di Mediaset ha deliberato la presentazione di un nuovo esposto all'Agcom in cui si segnala l'illegittimita' della condotta posta in essere da Vivendi in violazione della disciplina di settore. Si ipotizza la violazione dell'articolo 43 comma 11 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. Nell'esposto si richiedono naturalmente interventi anche in via provvisoria e di urgenza.

L’obiettivo di Fininvest invece sembra quello di ottenere il congelamento dei diritti di voto di Vivendi.

 

Ultime notizie al 22 dicembre sera: Vivendi ora ha il 28.8% di Mediaset, che però corrispone al 29.9 dei diritti di voto. Siamo dunque proprio sulla soglia del 30%.

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