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La Norvegia ha vinto l'Eurofestival
Una platea di 120 milioni di telespettatori, uno spettacolo con 25 canzoni di altrettante nazioni: tutto questo all'Arena Olimpica della capitale russa sulla quale il Governo Putin ha cercato di concentrare l'attenzione dei media mondiali (anche se le violenze sui partecipanti del Gay Pride da parte delle truppe governative sono riuscite a distrarre in parte i riflettori puntati sull'evento canoro).
Il giovane cantante e violinista Rybak è nato tuttavia in Bielorussia ma è emigrato nel Paese scandinavo, insieme ai genitori, all'età di due anni. Figlio di una pianista e di un violinista, il vincitore dell'Eurofestival ha fatto il pieno di voti: 387, nuovo record della manifestazione canora europea. Dietro alla Norvegia si sono piazzate l'Islanda e l'Azerbaigian. Tra questi due Paesi è stata una battaglia all'ultimo voto, vinta sul filo del rasoio dall'Islanda.
Come succede da anni, l'Italia era assente. La sua ultima partecipazione all'Eurofestival risale al 1997 (quando parteciparono i Jalisse) e la Rai non trasmette più da una vita la gara canora televisiva che vede la partecipazione - tra semifinali e finale - di 42 nazioni.
Un gruppo italiano, i Motel Connection, con il loro nuovo singolo 'Heroin', ha invece partecipato ad un "contro festival" organizzato dalla Georgia a Tbilisi. La Georgia è stata esclusa dall'Eurofestival perchè non ha voluto cambiare il brano dal titolo "I don't wanna Put in". L'Inghilterra, che l'anno scorso aveva indirettamente polemizzato contro l'evento tramite l'inviato della BBC che sosteneva la tesi della "combine" tra i Paesi slavi quest'anno per essere sicura di vincere si è presentata con un brano scritto da Andrew Lloyd Webber, autore di musical di successo (ma si è classificata solo quinta), mentre Dita von Teese, regina del "burlesque", ha ballato sul palco nella coreografia che accompagnava la canzone tedesca restando in reggicalze. Ma la Germania si è classificata agli ultimi posti.
































