La nuova natura di RaiWorld

A partire dal primo giugno per Usa e Canada e il primo agosto per l’America Latina, i canali di RaiWorld passeranno dalla distribuzione e marketing internazionale della libanese Art ad un gruppo misto. Fuori dall’Europa, RaiWorld (che ora é sotto l’ombrello di RaiCom) gestisce Rai Italia, RaiWorld Premium e Rai News 24. In Europa RaiCom gestisce tutti i canali Rai.

I segnali di Rai World verranno ora trasportati da RR Media, la societá israeliana che attualmente gestisce 650 canali televisivi di tutto il mondo tramite satellite e fibra ottica.

Con il nuovo sistema di distribuzione, da via Teulada i canali Rai non andranno piú al Fucino (dove operano gli studi della Art); invece RR Media li porterá tramite fibra ottica negli Usa dove verranno ‘up-linkati’ sui satelliti Intelsat 21 (che coprono tutte le Americhe) e Galaxy 23 (per il solo Nord America e che fa anche da ridondanza).

A curare le affiliate ed il marketing negli Usa e America Latina sará Condista, una societá di Miami in Florida, che distribuisce nella regione oltre 16 canali Tv in lingua spagnola. A Condista spetterá il compito di mantenere il rapporto con le singole reti Tv cavo e satellite, prima per assicurarsi che queste ‘comprendano’ i canali di RaiWorld e secondo affinché gli utenti interessati si abbonino ai canali. Attualmente gli abbonati dei canali Rai sono 100.000 negli Usa, 100.000 in Canada e oltre 500.000 in America Latina. Il numero esatto in America Latina é difficile da determinare, in quanto RaiWorld é parte dell’abbonamento base della Tv cavo o satellite.

I costi degli abbonamenti negli Usa ora vanno da 10 dollari al mese per la Tv cavo a 20 dollari per la Tv satellitare (come Dish Network) e lo ‘split’ tra Art e Rai World é stimato a circa 70-30 dopo che la rete Tv cavo (o satellitare) si trattiene la sua quota del 50% del costo dell’abbonamento. Alla Rai, Art paga anche un minimo garantito (una cosa rara nel settore) e provvede a tutti i costi di trasporto anche per le aree gestite direttamente da RaiWorld.

Con il nuovo sistema RaiWorld dovrá pagare RR Media per i costi del trasporto, mentre con le societá per i servizi del marketing e rapporti con le affiliate Tv cavo e satellitari continuerá ad esserci il sistema delle ‘revenue-split’, che peró saranno a favore della Rai con uno stimato 80-20, senza un minimo garantito.

Per quanto riguarda i costi, questi sono stimati a 45.000 dollari al mese per ciascun satellite e 12.000 per la fibra ottica. Per il Canada, i canali RaiWorld continuano ad essere gestiti da RaiCom, oggi diretta dal ‘renziano’ (o così definito) Luigi De Siervo. In Canada, non essendoci un intermediario, lo ‘split’ tra le T -cavo e Rai World rimarrá 50-50 su tariffe di abbonamento mensile che vanno da 2,50 a sette dollari canadesi.

Per l’Australia e l’area Pan-Pacifica a gestire le affiliate ed il marketing dei canali di Rai World sará la societá Ethnic Channel Group (Ecg) di Toronto Canada, che opera in Australia tramite NexTv, una joint venture (a maggioranza Ecg, ma non completamente attivata) con Euro World Network di San Diego, California. In Canada Ecg gestisce 80 canali internazionali, mentre in Australia NexTv (con sede vicino a Sydney) ha 75 canali internazionali.

Secondo i piani forniti da RaiCom al Cda Rai (uno studio di 50 pagine), il nuovo sistema apporterá piú entrate e maggiori profitti a RaiWorld, seppur sia legato ad una crescita degli abbonati. Il ‘down side’ del nuovo piano é che RaiWorld affronta tutte le spese, mentre con il vecchio accordo (in vigore sin dall’inizio delle operazioni nel 1995), era garantito un minimo di profitto alla Rai.

There is one comment

  1. Angela

    Sarebbe interessante sapere se lo studio di 50 pagine di RaiCom considera le sorti dei 18 dipendenti italiani che lavoravano, fino al primo giugno, alla distribuzione di Rai Italia dal Fucino.

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