La questione ucraina: guerra dei media

Continuano le conseguenze sui media della mancata soluzione della questione ucraina: a farne le spese stavolta è stata anche Voice of America, tradizionale ‘emittente ufficiale’ americana all’estero.

Lo scontro tra Russia e potenze occidentali che appoggiano l'Ucraina coinvolge anche i media. L'ultimo medium a farne le spese è stato nientemeno che Voice of America.

Il governo di Mosca ha deciso di non rinnovare il contratto di collaborazione tra Rossiya Segodnya, l'associazione dei media statali russi, e il Bbg, Broadcasting Board of Governors, che per il governo americano sovrintende alle trasmissioni per l'estero, cosa che ha portato alla chiusura della Radio sugli 810 kHz, per la regione di Mosca.

Nel 2006 i gestori di buona parte delle Radio russe che trasmettevano i programmi di Radio Free Europe e Voice of America avevano condannato le restrizioni alla trasmissione dei programmi delle stesse Radio Free Europe e Voice of America, colpendo un'importante fonte d'informazione, soprattutto per quelle zone della Russia più isolate e lontane da grossi centri urbani, come Mosca o San Pietroburgo. Le autorità russe si erano difese dicendo che la questione riguardava soltanto la regolarità delle licenze e il fatto che molte emittenti trasmettevano i programmi della collegata Radio Liberty senza averlo dichiarato nelle richieste per le licenze di trasmissione.

Ma recentemente gli Stati Uniti avevano fatto un'operazione che aveva portato a ridurre le trasmissioni di Voice of America in onde corte nelle lingue slave e verso l'Europa orientale. Gli Usa avevano anche tagliato ulteriormente i fondi a Radio Free Europe / Radio Liberty, storica “testata” radiofonica protagonista della vera Guerra Fredda degli scorsi decenni, per indirizzare le risorse verso i “nuovi fronti” asiatico e africano.

Sempre nel contrasto tra Ucraina e Russia restano comunque schierate anche altre emittenti. Circa due mesi fa Vesti FM, un network nazionale di informazione russo, e Radio Maiac hanno iniziato a trasmettere per l'Ucraina su tre nuove frequenze in onde medie e sono stati installati trasmettitori di Voce della Russia, controllata dal governo di Mosca, ad alta potenza capaci di coprire tutto il territorio ucraino: Tbilissakaya, Krasnodar (1089 kHz), Bolshakovo, nell'enclave di Kaliningrad sul Baltico (1215 kHz), Grigoriopol, in Moldavia (1413 kHz).

Gli ucraini si sono invece affidati a trasmissioni “pirata”, effettuate da appassionati della Radio sulla banda dei 6.250 kHz in onde corte.

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