Radio
La Radio di prima mattina
Elena Romanato
28 Ottobre 2010
L'impronta del programma, il ritmo, si intuisce già con la sigla del Piotta; peraltro, la sigla cambia periodicamente) molto roccheggiante, una sferzata di energia. Poi si inizia subito con il cazzeggio, argomenti e parole in libertà ispirate ai fatti di cronaca della giornata, o ispirate da qualsiasi altro spunto. A quel punto il pubblico si scatena, anche diramando consigli solo a volte utili, tipo come disattivare alla perfezione una chiavetta Usb o i trucchi più assurdi, e spesso inutili, per ricordarsi una password.
Tra le parti meglio riuscite del programma il 'Notiziario improbabile': una serie di notizie talmente improbabili, appunto, che ascoltandole a cuor leggero possono fare cadere l'ascoltatore che non segue il programma costantemente nel tranello. L'assurdità è tale che sembra vera, come hanno anche avuto modo di constatare i telespettatori che seguono “Parla con me” su RaiTre, dove, soprattutto nella stagione 2009-2010, i tre del Trio Medusa intervenivano come “ausiliari del TG1”, incaricati di approfondire le notizie più improbabili diramate dal telegiornale della prima rete di Stato italiana.
D'altra parte il successo del Trio non deve stupire. Basandosi su una comicità irriverente, solo un po' sguaiata e che raramente cade nel cattivo gusto (come invece succede per altri programmi rivolti al pubblico giovane), i tre riescono a far sorridere giocando sulle debolezze e i punti deboli del costume e della società che li circonda, senza mai toccare temi alti ma riuscendo a rendere interessanti e divertenti anche quegli argomenti che in realtà sono stupidi e banali. A corollario c'è una scaletta musicale ben selezionata (d'altra parte la musica giovane è stata sempre uno dei punti forti di Radio Deejay), che contribuisce a scandire il ritmo del programma.
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