La Rai divorzia da Minoli

È pensionato da qualche anno ma è sempre protagonista assoluto sui canali Rai, in particolare con ‘La Storia siamo noi’. Ma ora la Rai si vuol privare sul serio di Gianni Minoli, anche se dice di voler proseguire la fortunata trasmissione storica.

Vediamo cosa ha scritto il sito di 'Repubblica' su questo 'doloroso' caso:

"La Storia siamo noi non chiude. Termina semplicemente il contratto con Giovanni Minoli che era andato già in pensione tre anni fa ed aveva avuto un contratto triennale per i 150 anni dell'Unità d'Italia che scade il 31 maggio". Lo ha spiegato il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, rispondendo alle domande dei giornalisti…

"Il format della Storia siamo noi è della Rai, era stato ideato da Renato Parascandolo, poi gestito da Minoli per una fase che adesso si chiude" - ha aggiunto Gubitosi, ringraziando il giornalista per il lavoro svolto e non escludendo in futuro nuove collaborazioni.

Il dg della Rai ha spiegato anche che il canale Rai Educational cui faceva riferimento "La storia siamo noi" è guidato adesso da Silvia Calandrelli e l'offerta di storia continuerà. C'è soddisfazione per quanto fatto finora da Minoli e lo ringraziamo e ci auguriamo che in futuro possa anche fare qualcosa in collaborazione con la Calandrelli. Il format de 'La storia siamo noi' è comunque di proprietà della Rai e noi ora tendiamo a impiegare le forze interne e non a rinnovare i contratti di chi va in pensione".

La scelta di rinunciare a Minoli è stata però evidentemente tutto tranne che consensuale. Dall'entourage del giornalista si fa notare infatti che "ovviamente, la Rai è padrona di fare ciò che vuole con i suoi programmi, anche di farli realizzare e condurre da altri, logica che, si osserva, potrebbe essere applicata anche a 'Porta a Porta', affidandolo a qualcuno diverso da Bruno Vespa".

Un commento, e soprattutto un auspicio, lo vogliamo tuttavia esprimere. Minoli è uno dei veri 'fuoriclasse' della Tv italiana, anche se magari non brilla per diplomazia ed è sempre 'molto protagonista', forse anche troppo, talora. Il suo pensionamento era già stato un passaggio complicato, tanto che si era trovata all'epoca la via d'uscita del contratto 'speciale' per i 150 anni perché di fatto Minoli potesse essere ancora sul video a curare e condurre tante belle trasmissioni (sua è stata anche la cura di 'Il Grande Talk', non lo dimentichiamo). Trasmissioni, fra l'altro, sempre di effettivo 'servizio pubblico', quelle per cui i cittadini pagano il canone.

Sarebbe intanto doveroso per la Rai chiarire bene il destino di 'La storia siamo noi', che è un vanto dell'azienda, e se la trasmissione davvero chiudesse (Minoli lo sostiene ancora), si tratterebbe semplicemente di un atto insensato. Quanto a Minoli in specifico, dispiace nelle considerazioni di Gubitosi una freddezza da manager che ragiona solo con i contratti e i bilanci. La Rai fa Televisione, non saponette, e una personalità come quella di Minoli qualunque Tv farebbe carte false per averla. Anche qui una soluzione si spera sia possibile…

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