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La Rai secondo l’Upa
16 Febbraio 2012
Un modello, ha detto Sassoli de Bianchi presentando a Milano una ricerca dell'Upa sulla Rai, che prevede ''il conferimento a una Fondazione che diviene proprietaria dell'ente pubblico, con uno statuto che rifletta l'attuale contratto di servizio. Con un Consiglio di Indirizzo, Controllo e Garanzia che definisca le strategie e ne controlli il rispetto. Un Consiglio di Amministrazione deputato alla gestione, al cui interno venga nominato un Amministratore Delegato responsabile della operatività nel rispetto degli indirizzi generali ricevuti dal Consiglio di Indirizzo''.
In pratica, secondo il presidente dell'Upa, la Rai ''deve restare pubblica ma gestita con criteri di efficienza, perché un servizio pubblico è una garanzia democratica ed è uno dei migliori veicoli per animare il pluralismo. Una rete generalista può essere senza pubblicità, per giustificare il canone, recuperandone la diffusa evasione, e deve tendere alla missione di servizio pubblico, modernizzandosi, ricercando la qualità e la sperimentazione''.
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