La Rai torna all’Eurofestival

Una clamorosa novità –

Dopo 17 anni di assenza dall’evento canoro più seguito in Europa, Viale Mazzini ha fatto richiesta di iscrizione all’Eurovision Song Contest 2011. Una rassegna canora che non smette però di suscitare qualche polemica.

La Rai torna all'Eurofestival dopo 13 anni di assenza. La notizia è emersa prima come voce, per essere poi confermata ufficialmente dall'organizzazione della manifestazione.
Ora toccherà alla Rai, inserita nei 5Big, il gruppo dei cinque Paesi più importanti che partecipano all'evento, scegliere il cantante da portare a Dusseldorf, la città tedesca dove si terrà l'Eurovision Song Contest 2011. Infatti il regolamento vuole che sia la nazione del cantante vincente ad ospitare l'evento per l'anno successivo.

E proprio parlando della sede che ospiterà l'evento nel corso degli anni sono circolate voci, mai confermate, che la Rai non avrebbe dato l'appoggio ai propri cantanti, e tanto meno partecipato all'Eurofestival, da quel 1997, anno in cui si esibirono i Jalisse con “Fiumi di parole”, proprio per non doversi sobbarcare l'onore-onere di organizzare il festival canoro in Italia in caso di una vittoria di un nostro cantante. Questo argomento, ad esempio, è stato apertamente affrontato da Gigi Vesigna nel libro “Vox populi, voci di sessant'anni della nostra vita” dedicato al Festival di Sanremo, con aneddoti e segreti.
E il collegamento tra il Festival di Sanremo e i Jalisse porta dritti all'Eurofestival. Scrive Vesigna che “quando a Viale Mazzini capirono che (i Jalisse) potevano farcela, in accordo con gli altri Paesi, gli fecero mancare i voti per paura che vincessero e così la Rai fosse costretta a organizzare l'evento l'anno dopo”.

L'Eurovision Song Contest, se è stato snobbato dall'Italia, è invece considerato un grande evento (che riunisce comunque davanti al piccolo schermo milioni di spettatori di tutta Europa) soprattutto da quei Paesi emergenti, e in particolare da quelli dell'Est, che lo considerano un'ottima vetrina per farsi conoscere all'esterno dei propri confini.
Ma come tutti i grandi eventi è sempre stato molto discusso ed in particolare sono stati messi sotto accusa i tanti vincitori est-europei. La stessa Bbc aveva parlato di un “cartello” tra Paesi dell'Est ed in particolare quelli slavi e di un loro presunto accordo nel votare un determinato cantante. Tutto da dimostrare, ovviamente. Ora la questione è un'altra.

La Rai deve trovare il cantante che rappresenterà l'Italia all'evento canoro più seguito d'Europa. Si parla di Nathalie, la vincitrice dell'ultima edizione di 'X-Factor.' Ma i giochi sono ancora aperti.

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