La rassegna stampa ‘galeotta’

Due redattori della Tgr Rai del Molise sono stati messi sotto accusa solo per aver preso in considerazione per la loro rassegna stampa mattutina una testata che non piace al Presidente della Regione. Una vicenda davvero ‘sconcertante’…

Andare a processo per una rassegna stampa senza censure. È fissata per domani l'udienza al Tribunale di Cassino per due redattori del Tg Regionale del Molise della Rai, Filippo Massari ed Enrica Cefaratti, messi sotto accusa dalla Regione guidata dal presidente Michele Iorio del Pdl (eletto per la terza volta consecutiva con un minimo scarto dello 0,79%, oltretutto 'contestato', rispetto al candidato del centrosinistra e per il quale il pm Fabio Papa ha chiesto lo scorso novembre il rinvio a giudizio nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisto della nave Termoli Jet da parte della Regione Molise).

Secondo il presidente della Regione i due giornalisti avrebbero danneggiato l'immagine della Regione stessa inserendo nella rassegna stampa 'Buongiorno Regione' un articolo della testata 'Nuovo Molise' critico nei confronti della stessa giunta Iorio. «È un gravissimo tentativo di condizionare la libertà dell'informazione del servizio pubblico radiotelevisivo . ha protestato l'assemblea della Tgr del Molise in una nota - . Non entriamo nel merito della vicenda processuale che è, e rimane, di competenza di avvocati e giudici ma non possiamo, né vogliamo, esimerci dal denunciare con forza quello che riteniamo un gravissimo tentativo di condizionare la libertà d'informazione del servizio pubblico radiotelevisivo. Siamo di fronte ad una evidente violazione dei diritti e ad un'intollerabile ingerenza della politica.
Non ci faremo intimorire e contrasteremo con fermezza e determinazione qualsiasi attacco per ripristinare le regole fondamentali del confronto e della democrazia. L'assemblea di redazione della Rai del Molise respinge con forza ogni attacco all'inviolabile diritto della propria autonomia professionale e continuerà a combattere tenendo la schiena diritta».

Ci pare poi ancor più significativo che di questa notizia, a parte l'associazione di categoria e qualche blog locale (più le accuse del Movimento 5 Stelle molisano) si sia alla fine ben poco parlato, Il realtà la vicenda pone un grosso interrogativo sull'idea che Iorio e la sua giunta hanno dell'informazione locale e dell'informazione in genere.

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