La relazione di Marco Rossignoli al convegno Aeranti-Corallo

Mercoledì 8 luglio si è tenuto a Roma il convegno annuale di Aeranti-Corallo. La relazione annuale sullo stato dell’emittenza radiotelevisiva locale di Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo e Presidente Aeranti, è stata seguita dagli interventi di Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo Aeranti-Corallo e Presidente Corallo, del Segretario generale Fnsi Raffaele Lorusso, del Sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, del Commissario Agcom Antonio Nicita.

Vediamo ora i contenuti principali della relazione di Rossignoli nel comunicato stampa della stessa associazione Aeranti-Corallo:

 

«Avviando i lavori, Marco Rossignoli ha lamentato che siano state assunte, su iniziativa del Governo, una serie di scelte legislative che hanno più volte rimesso completamente in discussione spazi e ruolo dell’emittenza locale, generando una situazione di incertezza permanente che ha impedito e sta impedendo qualsiasi programmazione aziendale da parte delle imprese. Occorre pertanto comprendere - ha affermato Rossignoli - se il Governo voglia ancora un sistema radiotelevisivo dove ci sia spazio per l'emittenza locale. In tal caso, ha proseguito il coordinatore di AERANTI-CORALLO, sarebbe necessario un immediato cambiamento di rotta, con la previsione di un serio progetto politico che, nel riaffermare il ruolo dell'emittenza locale, definisca in un'ottica di salvaguardia del pluralismo sul territorio, prospettive e percorsi che diano certezze alle imprese che intendano continuare ad investire nel settore.

Con riferimento alle complesse problematiche del settore televisivo, Rossignoli ha posto l’accento sul profondo dissenso di AERANTI-CORALLO in merito ai provvedimenti legislativi e regolamentari recentemente assunti per il comparto. Al riguardo, ha evidenziato che è inaccettabile l’esclusione dalla pianificazione di 76 frequenze regionali, con conseguente chiusura di 144 operatori di rete  televisivi locali che danno occupazione a oltre duemila lavoratori e che corrispondono a circa un terzo degli operatori di rete locali esistenti e a circa il cinquanta per cento di quelli operanti nelle regioni che si affacciano sulla costa adriatica. Tali 144 emittenti operano, infatti, in virtù di diritti d’uso delle frequenze rilasciati, per la durata di vent’anni, dal Ministero dello Sviluppo economico a seguito di gare svoltesi negli anni 2011-2012, nelle quali dette emittenti sono risultate utilmente collocate nelle rispettive graduatorie. Rossignoli ha continuato evidenziando che la problematica della compatibilizzazione radioelettrica con i paesi esteri confinanti è stata posta esclusivamente a carico delle tv locali in piena violazione delle norme che prevedono che almeno un terzo delle frequenze competa alle stesse tv locali.

Nella relazione di AERANTI-CORALLO si sottolinea, inoltre, l’inaccettabilità della scelta di relegare l’emittenza televisiva locale a svolgere l’attività di fornitore di servizi di media audiovisivi senza che, allo stesso tempo, siano attive reti tecnicamente idonee a veicolare i contenuti nei diversi ambiti territoriali nei quali le tv locali operano. La previsione di graduatorie per accedere alla capacità trasmissiva degli operatori di rete e per ottenere l’attribuzione di nuove numerazioni Lcn, con validità di solo tre anni e basate su criteri in alcuni casi inidonei, come, ad esempio, quello degli indici di ascolto, conferma l’inadeguatezza del progetto definito  con la legge di stabilità 2015. Rimettere in discussione ogni tre anni le assegnazioni della capacità trasmissiva e le attribuzioni delle numerazioni Lcn renda insostenibile ogni impegno e investimento nell’emittenza locale.

Rossignoli ha, quindi, affermato che AERANTI-CORALLO ritiene che la legge di stabilità 2015 debba essere modificata sopprimendo la previsione dell’utilizzo di tali graduatorie ai fini di un nuovo piano di attribuzione delle numerazioni dell’ordinamento automatico dei canali della tv digitale terrestre. È evidente, infatti, che dopo cinque anni di utilizzo delle attuali numerazioni, ogni eventuale variazione sarebbe estremamente penalizzante per tutte le Tv locali. In caso di modifica delle numerazioni le trasmissioni di ogni Tv locale non sarebbero, infatti, più ricevibili fino alla risintonizzazione dei televisori e dei decoder ubicati nell’area di operatività della tv stessa.

 

Sul tema della radiofonia, Rossignoli ha lamentato di come questo settore stia scontando un grave ritardo nell’evoluzione tecnologica. Ricordando che l’Agcom ha, recentemente esteso alle regioni Umbria e Valle D’Aosta, nonché alle province di Torino e di Cuneo, il progetto pilota avviato, negli scorsi anni, nelle province di Trento e di Bolzano, per le trasmissioni radiofoniche digitali terrestri, il coordinatore AERANTI-CORALLO ha evidenziato che l’avvio delle trasmissioni radiofoniche  digitali in altre aree del Paese sarà possibile solo in presenza di una quantità di risorse frequenziali  e di una pianificazione che permettano ad ogni soggetto interessato, locale e nazionale, avente titolo, di poter effettivamente accedere alla nuova tecnologia trasmissiva a parità di condizioni con tutti gli operatori.

Per AERANTI-CORALLO, al fine dello sviluppo della nuova tecnologia è, quindi, indispensabile acquisire ulteriori risorse come il canale 13.

La disponibilità di tale canale è, per AERANTI-CORALLO, pregiudiziale alla definizione della pianificazione su base nazionale e all’avvio del digitale  sull’intero territorio del nostro paese.

Rossignoli ha poi affrontato il tema degli indici di ascolto radiofonici, ricordando che proseguono i lavori del relativo tavolo tecnico Agcom e che la stessa Autorità dovrebbe rendere disponibile a breve un primo schema di linee guida per l’individuazione di una organizzazione sistematica della rilevazione degli indici dell’ascolto radiofonico che garantisca la correttezza, la trasparenza, l’equità e l’indipendenza della ricerca. In tale sede AERANTI-CORALLO ha evidenziato l’esigenza di una governance impostata in modo tale che ogni decisione circa la metodologia dell’indagine e i relativi costi debba essere necessariamente assunta con la condivisione di tutte le componenti  del comparto (emittenza locale e emittenza nazionale)».

 

Gli interessati possono vedere in video la relazione di Rossignoli in forma integrale (su YouTube) a questo link: https://youtu.be/iud2MIiTl7o

 

La relazione integrale (in pdf) può essere visualizzata a questo link:

http://www.aeranti.it/images/stories/galleria_eventi/20150528_Assemblea_Aera

 

Questo, infine, il link alla relazione in formato testo:

http://www.aeranti.it/index.php?option=com_content&view=article&id=7002:test

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