La scomparsa di Ciccio Ingrassia

È morto a Roma l’attore siciliano, noto a tutti come “l’altra metà”, assieme a Franco Franchi, della coppia comica “Franco e Ciccio”, notissima per le decine e decine di film e le molte trasmissioni Tv. La folgorante apparizione in “Anarcord”.

È morto nel pomeriggio di ieri a Roma l'attore Ciccio Ingrassia. Aveva 79 anni ed era stato ricoverato nei giorni scorsi al Gemelli in seguito all'acuirsi dei problemi respiratori di cui soffriva da due anni.

Francesco Ingrassia era nato a Palermo il 5 ottobre 1923 ed era noto a tutti per aver fatto per tanti anni coppia (comica) fissa con il concittadino Franco Franchi (che in realtà si chiamava Francesco Benenato).

Un sodalizio non sempre facile, per la diversità di temperamento, di stile e di scelte artistiche, ma che il pubblico, soprattutto quello popolare, aveva amato moltissimo, fin dai tempi della mitica commedia musicale "Rinaldo in campo" di Garinei e Giovannini, con Domenico Modugno.

Per il resto sono stati film, tantissimi film (quasi 150), sempre snobbati dai critici e amati dal pubblico che accoglieva di buon grado la comicità facile, tutta sguardi, tic e ammiccamenti di Franchi, di cui Ciccio era l'impagabile spalla "seria", costantemente vittima delle istintive "follie" del collega. Erano in genere parodie bonarie di generi cinematografici americani e italiani in voga in quegli anni, girati senza fronzoli né pretese, ma anche senza troppa sciatteria, con i produttori e i registi sicuri del risultato al botteghino, garantito dalla presenza del popolarissimo duo (secondo per fama, forse, solo a Totò).

E poi è stata tanta, tanta televisione, soprattutto il sabato sera, con "Partitissima" e "Canzonissima", "Che combinazione", "Drim" (ricordate il famoso "Soprassediamo!", con Ciccio che si sedeva sulla braccia di un infuriato CiccioO).

Con gli anni, ecco poi la ricerca di generi più maturi e nel 1971, per esempio, i ruoli del Gatto e la Volpe nello straordinario "Pinocchio" televisivo di Comencini nonché, anni dopo, con i Taviani nella novella "La Giara", tratta da Pirandello.

Soprattutto Ciccio Ingrassia cercò in seguito una sua strada diversa e fu Federico Fellini a farne un indimenticabile "zio matto" in "Amarcord", quando sull'albero gridava "Voglio una donna!".

Nel '92 la morte di Franco Franchi. "È andato via un fratello - disse Ciccio Ingrassia all'epoca - , il compagno di una vita professionale movimentata, vissuta insieme nel bene e nel male".

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