La scomparsa di Franco Pucci

L’attore romano ha fatto programmi che hanno segnato la storia della radiofonia pubblica ma quasi nessuno lo ha ricordato.

Franco Pucci è stato un artista che ha fatto la storia della nostra Radio e che purtroppo, come alcuni suoi colleghi, non ha trovato spazio nell'Enciclopedia della Radio edita da Garzanti. Franco Pucci è morto alcuni giorni fa a Roma e solo in pochi si sono ricordati di lui.

Nato nella Capitale nel 1920, dopo gli studi all'Accademia Silvio D'Amico si dedicò, fin dal 1946, al teatro e alla radiofonia. Fu uno dei pionieri del varietà radiofonico e lavorò in storiche trasmissioni della Rai. Tra i programmi cui partecipò si ricorda "Sorella Radio" trasmissione che andò in onda dal 1951 al 1977 e che si rivolgeva agli infermi e a coloro che per qualche motivo erano costretti a letto, proponendo sketch comici frammisti a musica e a meditazioni religiose (erano 'della partita' storiche voci della Radio Italiana, a partire da Maria Luisa Boncompagni fino a Silvio Gigli e Isa Di Marzio).

Altro programma per cui si ricorda Pucci è "La Bisarca", una delle maggiori riviste del dopoguerra scritta da Garinei e Giovannini che andò in onda sulla rete Rossa dal 1948 al '51 e "Rosso e nero". Celebri le sue imitazioni, che avrebbero dato vita ad un vero e proprio genere. Pucci, oltre ad essere un attore versatile e brillante, era anche autore dei propri testi e in Rai collaborò a lungo con Amurri e Verde. Fu anche attore e doppiatore cinematografico. Era iscritto alla Siae dal 1949.

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