La scomparsa di Italo Terzoli

Raramente appariva, o comunque lo si sentiva poco in onda, ma Italo Terzoli, spesso in coppia con Enrico Vaime, ha firmato diversi programmi storici della radiofonia italiana.

É scomparso nei giorni scorsi a Milano, all'età di 84 anni, Italo Terzoli, uno dei più significativi autori della storia artistico-culturale italiana. Formatosi come collaboratore di giornali umoristici, ha scritto per alcuni tra i maggiori artisti del teatro di rivista.

In coppia con Enrico Vaime, che lo ha ricordato nella trasmissione di sabato scorso su RadioDue 'Black Out', ha formato un inimitabile sodalizio umano e professionale, collaborando, tuttavia, anche con Marchesi, Silva, Garinei&Giovannini, e scrivendo per i migliori interpreti del suo tempo, da Bramieri a Walter Chiari, da Montesano alla coppia Mondaini-Vianello, fino a Giorgio Gaber.

In coppia con Vaime ha appunto donato alla Radio italiana programmi di successo come "Batto quattro" (1967-76) (memorabili i personaggi di Toni Buleghin e del 'Carugati', interpretati da Gino Bramieri); "Cose così " con Cochi e Renato, lo stesso "Black Out".

Tra i suoi lavori per la Televisione, invece: "L'amico del giaguaro" (1961), memorabile trasmissione con il trio Bramieri-Pisu-Del Frate; "Quelli della domenica" (1968) con Villaggio, Ric e Gian, Cochi e Renato e Lara Saint Paul; "Canzonissima" (edizioni 1967-'70). Ha collaborato anche a trasmissioni della Radiotelevisione Svizzera Italiana e insieme a Vaime ha firmato anche numerosi libri.

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