La scomparsa di Pasquale Pacilio

Vediamo come ha ricordato Pasquale Pacilio il quotidiano locale ‘Il Centro’:

 

“È morto… Pasquale Pacilio, popolarissimo giornalista televisivo nonchè storico direttore responsabile dell'emittente televisiva pescarese Rete 8, oltre che decano dei giornalisti abruzzesi (era iscritto all'Albo dei pubblicisti dal 1982). Pacilio si è spento all'età di 67 anni a causa di una terribile malattia che ha contrastato con tutte le sue forze fino all'ultimo giorno.

Originario di Gricignano di Aversa (Caserta), era stato dapprima collaboratore de “Il Mattino” e poi alla fine degli anni ’70 il suo trasferimento in Abruzzo, dove ha contribuito alla nascita e alla diffusione delle prime Televisioni private. Dapprima è stato direttore di Telemare, dove ha dato un impulso decisivo alla crescita dell’informazione televisiva consentendo ad una delle prime emittenti private pescaresi di diventare in breve tempo azienda leader in Regione. Storiche le sue interviste, in quegli anni, a personaggi del mondo della politica e della cultura in generale, i redattori di Rete 8 ricordano in particolare quella con l’allora ministro Remo Gaspari.

“Ma Pacilio era anche uno straordinario anchor man - scrive Rete8 - conducendo con sapienza ed anche un pizzico d’ironia le sue trasmissioni di politica e costume. Legato a filo doppio al noto editore Luigi Pierangeli, lo ha seguito fedelmente nell’evoluzione dell’azienda, passando da Telemare a Rete 8, dando, anche in questo caso, un contributo fondamentale alla crescita costante fino a raggiungere la leadership incontrastata nel panorama dell’informazione televisiva locale”.

Con la sua fine e tagliente ironia riusciva a gestire al meglio le interviste ai potenti di turno, che si trattasse di Gaspari o di Nenna D'Antonio, di Ricciuti o di Susi, di Sospiri o di D'Angelosante o, in ultimo, di D'Alfonso. Non c'era tribuna politica, elezione, dibattito che non vedeva in prima fila Pasquale Pacilio. Grande seguito avevano le sue trasmissioni, da "Sos" a "Il Fatto", ma tra tutte la sua ‘8 Volante’.

Lascia due belle famiglie: oltre a quella naturale (la moglie Giulia e i figli Massimo, Marco e Silvia), una redazione sconvolta per la sua improvvisa perdita. Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla redazione da imprenditori, politici e gente comune”.

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