La scomparsa di Peter Van Wood

Non era un personaggio di primo piano ma aveva una sua notorietà, non foss’altro per quella ‘mitica’ “Butta la chiave” che aveva composto tanti anni fa. Era in Italia da sempre ma non parlava ancora italiano: era Peter Van Wood.

Era tornato alla notorietà per il pubblico televisivo con la sua partecipazione, nel 1993, a 'Quelli che il calcio' ma gli amanti della Tv lo conoscevano già, seppur molti di loro senza saperlo, in quanto autore della sigla della 'Domenica Sportiva' nel 1982.
Peter Van Wood, è morto a 83 anni al Policlinico Gemelli di Roma, dopo una lunga malattia.

Musicista e con la passione dell'astrologia era nato all'Aja e arrivò in Italia nel 1949. Con Renato Carosone e Gegè Di Giacomo aveva formato un trio musicale di grande successo e nel 1954 si era dato alla carriera di solista con canzoni che segnarono un'epoca, come 'Butta la chiave' (soprattutto), 'Via Montenapoleone', 'Tre numeri al lotto', 'Carolina' e 'Capriccio'. Negli anni Sessanta aprì un locale a Milano, Amsterdam 19. dove si esibiva spesso alla chitarra.

Comparve in vari programmi musicali ed era un vero appassionato di astrologia; la passione per le stelle lo portò a scrivere gli oroscopi per alcune riviste.
A riportarlo alla ribalta fu Fabio Fazio con 'Quelli che il calcio', dove Van Wood compariva nella duplice veste di autore, musicista e astrologo. Furono proprio gli autori del programma che diedero poi vita ad una squadra di calcio amatoriale, che aveva il nome di Atletico Van Goof.

Van Wood aveva successo in Tv per quel suo italiano imperfetto e a volto comico, nonostante fosse in Italia da tanti anni, sul quale Fazio ironizzava volentieri, oltre che per i modi signorili e discreti. Una presenza 'gentile', propria di una Tv che ormai non c'è più.

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