La scomparsa di Raimondo Vianello

Grande lutto nel mondo della Tv –

È morto oggi a Milano uno dei grandissimi protagonisti di decenni della Tv italiana. Raimondo Vianello ci lascia a 87 anni. Fino all’ultimo ha lavorato a ‘Casa Vianello’ e dintorni.

Quando pensi a Raimondo Vianello, pensi alla Tv italiana. Sul piccolo schermo c'era sempre stato dagli inizi (anni '50-'60) fino ad oggi. Era uno dei grandissimi della Tv e se ci pensi ti vengono in mente mille cose, dalle 'mitiche' trasmissioni con Tognazzi degli inizi alla straordinaria epoca di 'Tante scuse' e seguiti sulla Rai, a 'Casa Vianello' ma anche alle trasmissioni sportive. Una vita sul piccolo cshermo e un personaggio che chiunque conosceva e che - nota triste ulteriore in questo momento di sconforto - scompare prima della moglie Sandra Mondaini, con cui ha lavorato una vita e che pure aveva dovuto lottare negli ultimi anni con una brutta malattia.

E davvero difficile pensare a tutte le emozioni e ai ricordi che Vianello ci lascia. Proviamo a vedere cosa scrive www.corriere.it:

«È morto Raimondo Vianello, attore e conduttore televisivo che con la moglie Sandra Mondaini è stato uno dei volti più noti della Tv italiana. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni. Il decesso è avvenuto alle sette meno dieci all'ospedale San Raffaele di Milano per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche. Era ricoverato dal 4 aprile. Con lui c'era la moglie Sandra. I funerali si svolgeranno molto probabilmente sabato alle 11 nella chiesa di Milano Due, il quartiere dove viveva.
La notizia della sua morte ha subito suscitato emozione e cordoglio, non solo nel mondo dello spettacolo: anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto ricordarlo come «il popolare attore che tanto ha dato al teatro, al cinema e alla Tv italiani».
La sua carriera professionale era iniziata con il teatro di rivista subito dopo la guerra, un'esperienza che lo aveva segnato (bersagliere che aveva aderito alla Repubblica di Salò, era poi stato detenuto nel campo di concentramento alleato di Coltano insieme al poeta statunitense Ezra Pound e ad altri futuri volti del cinema come Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce). Negli anni Cinquanta aveva iniziato a dedicarsi al cinema e aveva recitato al fianco di attori celebri quali Totò e Ugo Tognazzi. E proprio con quest'ultimo ha scoperto la Tv nel programma 'Un, due tre', che gli ha conferito grande notorietà. Nel 1962 si è sposato con Sandra Mondaini e con lei ha dato vita a una delle coppie inossidabili della commedia italiana.

Da quel momento le loro carriere sono andate avanti in maniera indissolubile, salvo alcune esperienze individuali. Con lei ha condotto tra gli anni Settanta e Ottanta alcuni varietà sulla Rai, tra cui 'Sai che ti dico?', 'Tante scuse', 'Di nuovo tante scuse', 'Noi... no', 'Io e la befana', il quiz 'Sette e mezzo' e 'Stasera niente di nuovo'.
Negli ultimi vent'anni Raimondo Vianello è stato uno dei volti di Canale 5 e in coppia con la moglie ha dato vita, tra l'altro, alle sit-com «Casa Vianello» (che nella definizione di Aldo Grasso «è stata una delle poche seconde case a disposizione di tutti, una sorta di multiproprietà gratuita»), «Cascina Vianello» e «Crociera Vianello». Grande appassionato di sport (anche nelle sit-com è spesso rappresentato con la 'Gazzetta' tra le mani) è stato anche conduttore di «Pressing», la risposta di Mediaset alla Domenica Sportiva.

Vianello aveva anche condotto il Festival di Sanremo del 1998, creando uno dei primi casi di volto Mediaset sugli schermi Rai. E alla presentazione, nel tempio della canzone popolare, non aveva avuto remore nel far sapere che «a me piace la musica classica, la lirica». La sua prima volta a Sanremo era stata negli anni '60, con Tognazzi, per uno sketch che fu poi cancellato. La seconda a Sanremo Giovani: «Andai per la ricerca sul cancro - spiegò l'attore - Raccontai che ero malato anch'io. Si sono divertiti molto».
Sanremo '98 era stata anche l'occasione per tornare in Rai ad oltre vent'anni da Stasera niente di nuovo. Quella resta una delle conduzioni più gradite dal pubblico e una tra le più insolite nella storia di Sanremo».

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