La scomparsa di Rodolfo Rodà (Radiotouring)

Triste notizia per tutti gli addetti ai lavori della radiofonia. Si è spento nei giorni scorsi Rodolfo Rodà, che aveva creato e portato avanti per tanti anni Radiotouring di Reggio Calabria.

È morto nei giorni scorsi Rodolfo Rodà, editore di Radiotouring e storico "pioniere" della radiofonia a Reggio Calabria e provincia. Aveva creato dal nulla un'emittente radiofonica d'avanguardia che tuttora è leader di mercato e protagonista sulla piazza di Reggio.

Lascia la moglie Stefania e tre figli (Giuseppe, Roberta e Federica).

Rodà era anche da sempre 'voce' della Reggina e del popolo amaranto, mentre Radiotouring era (ed è) la Radio ufficiale della squadra di calcio calabrese.

Vediamo ora un ricordo di Rodà che abbiamo rintracciato sul sito striil.it, quotidiano in tempo reale, a firma di Giusva Branca e Raffaele Mortelliti:

«È morto Rodolfo Rodà.

Se per decenni Radiotouring è vissuta grazie a lui, ora possiamo tranquillamente affermare che lui continui a vivere in Radiotouring.

Nel nostro territorio lo conoscevano in tanti, ma anche chi non lo conosceva di persona sapeva perfettamente che l'anima di Radiotouring era legata a lui.

E Radiotouring, dal 1976, ha rappresentato molto di più di una semplice Radio; ha rappresentato nei momenti bui della città il vero collante per decine di migliaia di ascoltatori.

Non ce ne vogliano altre colonne che hanno fatto la storia di questa Radio, come Rocco Musolino e Gianni Baccellieri, ma Rodolfo Rodà ha rappresentato l'anima e la risorsa principale.

Lui, Baccellieri e Musolino hanno creduto per primi che Radiotouring potesse diventare l'avanguardia quando i media reggini erano ridotti alla pagina locale di un quotidiano messinese, 'Gazzetta del Sud', e ad un'altra avanguardia, Telereggio.

Radiotouring, con la guida di Rodà, negli anni ha - però - vinto per distacco la competizione con i suoi antagonisti. Rodà ha visto lungo, proiettandosi nel futuro, mentre altri restavano immobili, lustro dopo lustro.

Ha capito in fretta che Radiotouring era per una provincia intera (ed oltre) il vero testimone degli eventi, di ciò che accadeva, superando, poi, anche questa barriera arrivando non solo a raccontarli, gli eventi, ma anche ad inventarli, a produrli.

Ancora, con decenni di anticipo, Rodà ha inventato - tramite la Radio - la prima vera conurbazione: "la radio del ponte" è uno slogan tanto antico quanto riuscito.

Rodà, Musolino e Baccellieri hanno legato la città ai suoi momenti più delicati, più importanti e significativi. Raccontare le imprese o le disfatte della Reggina ha avuto il medesimo peso sociale che essere presenti in presa diretta alle visite del Papa piuttosto che strappare sorrisi alla domenica mattina con "Mela & Tota".

Rodà, con il suo impegno, con le sue giornate interamente spese per la Radio, ha regalato al territorio un esempio fulgido di ciò che si può fare, sul piano dello sviluppo, dalle nostre parti.

Radiotouring, la sua sede, dimostrano che, se si vuole osare, se si esce dallo stereotipo del "chi te lo fa fareO", anche a Reggio si può.

A Rodolfo Rodà, tra gli altri, va riconosciuto un altro merito: quello di avere offerto a centinaia di giovani - tra cui anche i sottoscritti e speriamo che per la città questa non sia una colpa... - un'opportunità unica: fare Radio, trasmettere, esprimersi liberamente, mettere in contatto tra loro anime tra le più diverse della provincia.

Non è poco, credeteci.

Se Reggio, dal 1976 è cresciuta, se i Reggini dal 1976 ad oggi hanno conservato un respiro di libertà espressiva, di autonomia di pensiero, una parte del merito va a Radiotouring e, nello specifico, a Rodolfo Rodà.

Rodolfo è morto. Viva Radiotouring».

Ci associamo ed esprimiamo alla famiglia e allo staff di Touring le più sentite condiglianze.

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