“La Televisione scatenata?”

La XXV edizione di Eurovisioni, chiusa da poco a Roma, è stata dedicata alla Tv ibrida e alle sfide della convergenza radiotelevisiva-digitale.

Si è svolto a Roma dal 16 al 19 ottobre, Eurovisioni, il Festival internazionale di Cinema e Televisione, giunto alla 25esima edizione. Tra i luoghi scelti a far da cornice all'Evento, l'Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese, l'Accademia di Francia a Villa Medici e il Goethe Institut.

Quest'anno Eurovisioni ha dedicato le giornate di dibattito al tema «La Televisione scatenata? Digitale, Cinema, Televisione e Democrazia», ossia a come la Convergenza della radiotelevisione digitale e dei servizi di telecomunicazione - prevista per il 2012, con il lancio dei Televisori connessi e la copertura generalizzata di Internet mobile e fisso ad alta velocità - compirà una rivoluzione tecnologica che metterà in discussione le norme che fin qui regolano il modello europeo di televisione, ad esempio in materia di privacy, diritti politici, protezione dei minori. Se da una parte il multischermo ibrido permetterà all'utente di utilizzare lo stesso monitor per godere di un palinsesto, lineare e on demand e allo stesso tempo ricevere posta elettronica e navigare su web, di fatto la Tv ibrida metterà in evidenza le contraddizioni fra i due modelli che regolano gli attori della Convergenza.

In altre parole: chi, in questo nuovo mondo, sarà il gestore e avrà il controllo e la responsabilità sui contenuti? Il fornitore dei programmi Tv? L'Internet Service Provider? Il fornitore della connessione internet? Il motore di ricerca?

Con l'ambizione di identificare un nuovo quadro giuridico-regolamentare nel quale sarà possibile agire insieme, Eurovisioni si è proposta di esaminare la questione sotto molteplici punti di vista, spesso divergenti, quali quelli delle autorità di regolazione e controllo, sia delle radiotelevisioni di servizio pubblico e commerciali, sia dei produttori ed autori di programmi, oltre che degli operatori di internet.

Segnaliamo anche il ritorno della tradizionale Giornata Italiana (19 ottobre), che quest'anno è stata dedicata al Confronto fra gli operatori italiani per le politiche europee dell'audiovisivo.


Con il Festival Eurovisioni è tornata anche la X edizione di “Cinema di Servizio Pubblico”, la Rassegna di Anteprime serali di film e fiction europee realizzati per la Tv. Imperdibile per i cinefili, è stata martedì 18 a Villa Medici, la serata - omaggio a Krzysztof Zanussi, in occasione della Presidenza polacca dell'Unione Europea, in cui il regista ha presentato il film “Revisited”.

Mercoledì 19 a Villa Medici è stata ospite l'attrice romana Carolina Crescentini, per l'anteprima Rai della fiction “Ragazze in web”, film per la Tv prodotto da Claudia Mori che racconta il controverso mondo delle “webcam-girl”, fenomeno della rete al centro di recenti arresti sul territorio nazionale.

Eurovisioni, festival internazionale di cinema e Televisione è nato per iniziativa di un gruppo di operatori dell'audiovisivo europeo ed è oggi promosso dall'omonima associazione culturale.
In Europa si svolgono numerosi festival dedicati all'audiovisivo, ma soltanto uno si distingue per la sua attenzione specifica al mercato europeo della Televisione e del cinema, alle trasformazioni tecnologiche che lo stanno rendendo possibile e alle trasformazioni culturali ed economiche che la sua nascita sta comportando. Questo è proprio Eurovisioni, festival nato nel 1987 quando la Tv europea non esisteva ancora e che oggi vede la sua maturità, quando ormai decine di milioni di case europee sono in grado di ricevere lo stesso programma.

Eurovisioni intende favorire l'incontro e l'intesa fra i tre soggetti che muovono il settore audiovisivo: gli operatori (coloro che producono, distribuiscono e diffondono le opere audiovisive), le istituzioni (che regolano e incentivano questa attività in campo nazionale ed ora europeo), le aziende (che con i progressi tecnologici spostano ogni anno in avanti le frontiere dell'Europa audiovisiva). Nei corridoi della prestigiosa Villa Medici - e dal 1996 presso il Goethe Institut Rom e l'Ambasciata di Francia - si svolgono riunioni, si incontrano operatori di settori e Paesi diversi che, già per il solo fatto di conoscersi, sono in grado di svolgere meglio un lavoro che, per forza di cose, è sempre più inevitabilmente a dimensione europea.

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