La televisione

Rai. la vittoria di Cappon

Re Salomone non avrebbe potuto fare di meglio. Il Cda della Rai, all'unanimità, ha affidato l'interim della Direzione di RaiUno al Direttore Generale Claudio Cappon, approvando inoltre (sempre all'unanimità) l'affidamento in via transitoria della Direzione del Tg3 (che resterà una testata unitaria, almeno per ora) congiuntamente ad Antonio Di Bella e Mario Meloni; sono stati inoltre espressi a Maurizio Beretta e Antonino Rizzo Nervo, che hanno lasciato gli incarichi, i ringraziamenti del caso per l'opera svolta in favore dell'Azienda.

E' stato inoltre approvato a maggioranza un ordine del giorno, con il voto contrario del Consigliere Contri e l'astensione del Consigliere Gamaleri, che cerca di "salvare" Santoro, rimandando a nuove proposte la sua peraltro confermata presenza su RaiDue.

Insomma dalla partita che sembrava stesse per perdere con Zaccaria e la maggioranza ulivista del Cda Rai Cappon alla fine sembra essere uscito vincitore. Le scelte fatte smorzano le velleità di continuità della Rai "anti-Berlusconi" di Freccero e dello stesso Zaccaria e, precostituendo alcune soluzioni-ponte, sembrano ideali per svelenire il clima, in attesa di conoscere la durata vera di questo Consiglio di Amministrazione, che non dovrebbe comunque permanere in carica molto a lungo.

Alla fine Cappon si è dimostrato abile nello svincolarsi dallo stretto marcamento politico e si presenta come possibile per lui anche la strada di una eventuale riconferma. Ma è solo una tappa: per la Rai ci sono ancora tante tensioni in vista, prima che si intravveda un assetto un po' più stabile.

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