La tragica scomparsa di Scoglio, muore anche Adriano Ariè

Il ‘Professore’, allenatore di molte squadre di grido, è stato colto da un malore mortale mentre era in diretta sulla tv ligure Primocanale. Improvvisa anche la scomparsa di Adriano Ariè, il produttore del ‘Maresciallo Rocca’.

Del tremendo malore che lunedì sera ha colto Franco Scoglio mentre era in diretta Tv a Genova su Primocanale si sono occupati molti organi d'informazione. Per chi non fosse a conoscenza dei particolari della vicenda, ecco comunque la cronaca degli eventi apparsa su repubblica.it:

"È morto in diretta, sotto i riflettori dello studio di un'emittente televisiva genovese, parlando del suo Genoa, dopo un battibecco con il patron Enrico Preziosi: il cuore di Franco Scoglio, il professore, non ha retto agli insulti dell'età e dell'emozione e, dopo 64 anni, si è fermato per sempre.

Scoglio si è accasciato sulla poltrona: infarto. I soccorritori del 118 hanno tentato invano di rianimarlo. Scoglio era in procinto di partire per la Guinea Bissau, dove nei prossimi giorni avrebbe dovuto firmare il contratto per allenare la nazionale di quel paese africano. Un fascino, quello dell'Africa, che lo aveva portato in Tunisia, in Libia per far crescere le giovani squadre di quei Paesi. Ma aveva chiesto ugualmente a Primocanale di partecipare alla trasmissione più seguita dai genoani per parlare del suo grande amore, il Genoa, la più antica società di calcio italiana che ha vissuto il suo anno più nero, il 2005.

È arrivato in serata a Genova, è sceso in un albergo cittadino e, accompagnato da un volto storico delle televisioni private genovesi, Vittorio Sirianni, ha raggiunto sulla Terrazza di Primocanale il conduttore Giovanni Porcella e gli altri ospiti, i giornalisti Nino Pirito e Domenico Ravenna e Claudio Onofri.

Il dibattito si è subito animato quando è intervenuto per telefono l'ormai ex presidente del Genoa Enrico Preziosi. Alla richiesta di Scoglio di aprire un franco confronto sulla società rossoblu, di dialogare, Preziosi si è detto perplesso: "Perchè dovrei confrontarmi con lei, io sono il presidente"; "Vede, questo conferma che lei non cerca il dialogo, vuole solo monologhi"; "I dialoghi si fanno con la tifoseria, non con lei che è un ex allenatore; che titolo ha di parlare del GenoaO".

Ma il tono si è alzato quando Preziosi ha detto: "Senta, Scoglio...". "Quando si rivolge a me - ha replicato l'ex allenatore - mi deve chiamare dottore o professore, perché io la chiamo presidente...'; "Io la chiamo Scoglio..."; "E allora io la chiamo Preziosi...".

Il conduttore Giovanni Porcella è allora intervenuto per calmare gli animi e chiamare altri interlocutori. Dopo tre-quattro minuti, mentre Preziosi parlava, gli ospiti hanno visto Scoglio tutto un tratto sbiancare in volto, rantolare e reclinare il capo all'indietro sulla sedia. "Pensavo che stesse scherzando - dice Ravenna, corrispondente del Sole 24 Ore e appassionato tifoso, che gli era seduto accanto - pensavo che volesse prendere in giro Preziosi fingendo di dormire mentre lui parlava. Invece stava morendo!".

La trasmissione è stata subito interrotta e sono stati praticati i primi soccorsi a Franco Scoglio, mentre veniva chiamato il 118. La squadra di soccorritori, arrivata in pochi minuti, ha cercato di rianimare l'allenatore, ma senza risultato.

"Siamo addolorati, sconvolti, perché abbiamo perso un vero amico". Il direttore dei servizi giornalistici di Primocanale, Mario Paternostro, si fa interprete dello shock che ha colto i colleghi dell'emittente e gli ospiti della trasmissione per la morte in diretta del professore del calcio italiano".

È di poche ore fa anche la notizia della tragica e improvvisa scomparsa di Adriano Ariè, produttore di molte fiction Tv e film e soprattutto di quel 'Maresciallo Rocca' che ha appena iniziato la sua ennesima serie su RaiUno. Aveva 66 anni e aveva fondato oltre 20 anni fa la sua Solaris Cinematografica. Commossa la reazione di Gigi Proietti, che collaborava con lui da oltre 15 anni.

Ariè era stato a lungo impegnato (fino anzi agli ultimi mesi) nell'ambito dell'APT, l'Associazione dei Produttori Televisivi, di cui era stato presidente per ben due volte.

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