La Tv e le elezioni siciliane

Vediamo su questo interessante tema l’ottimo articolo dell’‘amico di Millecanali’ Carmelo Aurite apparso sul sempre vivace sito di Catania https://etneavocidalvulcano.com:

 

“A 15 giorni dalla conclusione della campagna elettorale che porterà alle elezione del prossimo presidente della Regione Sicilia e del rinnovo della deputazione dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’emittenza privata isolana, da una prospettiva all’ombra dell’Etna, ha sottolineato ancora più lo stato di crisi e probabilmente di inadeguatezza dell’informazione, che ormai da un paio d’anni ha investito l’editoria, soprattutto quella dell’area del Sud-Est.

Facendo un po’ di zapping negli ormai più di 800 canali che irradiano la Sicilia, grandi assenti di questa tornata elettorale sono state le “Tribune politiche”, che, prendendo spunto dalle storiche e sempre attuali “Tribune Rai” (nazionali e regionali), nei decenni precedenti hanno offerto allo spettatore una multiforme informazione sulle varie competizioni che si sono susseguite nel territorio.

Insomma, (sono) ormai lontani gli anni ’80 e ’90 della storica Telecolor, diretta prima da Carlo Ottaviano e poi da Nino Milazzo, in cui sono cresciuti professionalmente giornalisti come Fabio Albanese, Nicola Savoca, Alfio Sciacca, Walter Rizzo, Katia Scapellato, Guglielmo Troina, Fabio Mazzeo, Gaetano Rizzo, Tury Caggeggi, Michela Giuffrida, Mariuccia Sofia, Ada Molica. L’approfondimento politico era sempre una prerogativa importante dell’informazione giornalistica, con trasmissioni create ad hoc o edizioni speciali di trasmissioni quali “Villaggio Sicilia” e “L’Ippogrifo”, che, a ridosso dei periodi elettorali, sapevano captare l’attenzione degli spettatori.

Anche l’informazione di Teletna e Antenna Sicilia era molto attenta alle vicende politiche e puntuale nei frangenti elettorali, tanto da allestire trasmissioni di approfondimento a cura della redazione che vedevano impegnati nel coordinamento tutti i migliori professionisti della rete: da Domenico Tempio a Enrico Escher sino ad Andrea Lodato. Memorabile una maratona elettorale del ’93 per le amministrative a Catania con un giovanissimo Salvo La Rosa, affrancato già dal consenso del programma ‘NoiOggi’, ma che ancora non aveva assaporato il gran successo di ‘Insieme’. Il programma vedeva in onda La Rosa sin dalle 7 del mattino con collegamenti in diretta dalla prefettura di Catania per il conteggio, in tempo reale, delle preferenze.

La diffusione di dati tramite web era ancora un miraggio per tutti, ma La Rosa era supportato da infografiche e da una scenografia evoluta con mega-schermo e anche cromakey, dagli studi di Viale Odorico Da Pordenone.

A cavallo degli anni 2000, vi erano poi le “Tribune politiche di Tele D” con Gabriella Finocchiaro, dove trovavano spazio anche gli interventi giornalistici di Mimmo Calabrò (‘Gazzetta del Sud’) e Maurizio Ciadamidaro (‘Giornale di Sicilia’). Tali trasmissioni hanno rappresentato un ‘must’ importante per debuttanti politici locali che in questi ultimi anni hanno occupato poltrone nei salotti televisivi nazionali.

Sempre Tele D di Francesco Di Fazio mise addirittura i politici su “La Graticola” al ferro e fuoco di domande dei giornalisti Savoca, Sciacca, Albanese, diventanti nel frattempo già gli “ex di Telecolor”.

Nel 2005, poi, il direttore di TirrenoSat Rino Piccione, sempre avanti con i tempi e la tecnologia, fu il primo a portare a Catania addirittura un up-link satellitare di proprietà. Per diverse ore e giorni, Piccione andò in onda direttamente dai comitati elettorali del capoluogo etneo con il sostegno dell’inseparabile Franco Ocera e di una tecnologia satellitare molto avanzata per quegli anni, ma utile ad evitare eventuali disconnessioni di segnale terrestre nel corso di tribune elettorali con i candidati a sindaco della città.

Persino trasmissioni più leggere come ‘Part-time’, curate da Carla Previtera e Natale Zennaro, hanno raccontato il clima elettorale tra le vie delle città, con i primissimi servizi televisivi di Ruggero Sardo alle prese con la cartellonistica politica.

Proprio la cartellonistica stradale di oggi, invece, merita un capitolo a parte. Da settimane, la circonvallazione di Catania è, infatti, stata trasformata in una sequenza di vetrine, simili a quelle di un grande centro commerciale all’aperto, con esposti in primo piano i bei “visoni” dei politici in corsa per le Regionali.

Complici probabilmente anche i sempre più stringenti regolamenti sulla politica in Televisione, la Tv commerciale siciliana non sembra più in grado di offrire un adeguato spazio alle interviste e confronti pre-elettorali, abdicando, purtroppo, al suo ruolo di informazione. Nelle Televisioni a campeggiare è stato pressoché il nulla in questo senso, oltre alle ormai sempre più telegrafiche edizioni dei Tg: eccezione va fatta per l’analisi politica, in onda su Telecolor, realizzata “on the road” da Luca Ciliberti probabilmente con uno smartphone, nonché per “L’intervista” a “TuXTu” con i personaggi della politica su Rei Tv di Acireale a cura di Filippo Romeo.

Gli spazi politici su Rei restano, infatti, l’unico baluardo di come si faceva la Tv privata sino ad un decennio fa, in cui è stato possibile sentire, tra l’altro, programmi e idee dei candidati governatori.

Una critica, ma anche un incoraggiamento a guardare alle cose belle del passato, va certamente fatta ai direttori di rete che evidentemente, non hanno colto le potenzialità, anche economiche, offerte da una competizione elettorale regionale, al di là della corsa all’accaparramento dello spot elettorale. Un’occasione persa, probabilmente, per dare un impulso all’economia delle nostre care Tv locali siciliane, che per anni hanno rappresentato un vanto in tutto il Paese.

La Tv privata di oggi ci ha anche privato della satira di Gino Astorina, Luciano Messina, dell’onorevole La Mazza e del lungimirante movimento della P.I.P.P.A., che per fortuna rivive sul web.

L’unica nota di merito nel panorama dell’editoria catanese va a Radio Fantastica ed Etna Radio del Gruppo Rmb di Giuseppe Russo. Da più di un mese, infatti, il martedì e il giovedì pomeriggio vanno in onda degli spazi informativi, propedeutici anche al momento elettorale, curati dal giornalista Umberto Triolo, cresciuto nelle principali emittenti televisive regionali e diventato professionista alla scuola di giornalismo della Rai di Bologna. Triolo, con il supporto giornalistico anche della redazione catanese di Live Sicilia diretta da Antonio Condorelli, ha offerto un’informazione davvero esaustiva sin dalla prima puntata, in cui la professoressa Sara Gentile, politologa ed esperta di analisi del linguaggio, ha proposto una disamina eccellente, chiara e completa, della situazione partitica in ambito europeo, nazionale e siciliano.

Interessantissime anche le tribune radiofoniche con i candidati leader alla regione, in cui Triolo s’è messo in maniera professionale dalla parte dell’ascoltatore, piuttosto che del politico intervistato.

È allora arrivato davvero il tempo di dire… ‘In Sicilia c’erano una volta le Tribune politiche?’”.

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