newsletter
Cerca
in

Un serio problema dei media italiani

La Tv Italiana: dai broadcaster ai politicaster

Secondo il nostro 'storico' collaboratore dagli Stati Uniti Dom Serafini la Tv italiana a livello internazionale ha perso credito. Per via della troppa politica 'in onda'…

18 Gennaio 2010

Si dice spesso che la Tv Italiana sia diventata brutta. I dirigenti si giustificano dicendo che loro danno ció che il pubblico vuole. Il pubblico reagisce tenendo in mano il telecomando ed il mouse del computer per navigare su Internet. Visto che il cliente (nel nostro caso il pubblico) ha sempre ragione, girerei la responsabilitá di una brutta Tv direttamente ai dirigenti, siano questi di reti pubbliche oppure private.
Il problema, a mio avviso, é che, ai nostri giorni a fare la Tv non sono piú i broadcaster, bensí i 'politicaster'. É vero che la Tv Iitaliana é sempre stata policitizzata, ma una volta i dirigenti dedicavano solo parte del loro tempo alla politica ed il restante a fare Televisione. Oggi, si stima che i direttori delle varie reti impieghino solo il 10% del tempo a fare Tv ed il resto per la politica, sia questa interna aziendale che esterna, nazionale.
E questo lo si nota in particolar modo alle fiere della Televisione internazionale, come, ad esempio, il Mip-Tv di Cannes. Una volta era normale incontrare nei vari padiglioni delle fiere i direttori delle reti Tv italiane, come del resto quelli delle altre reti Tv di tutto il mondo. Questi appuntamenti di lavoro erano importanti per conoscersi, scambiare opinioni, anticipare “trend”, scoprire le nuove produzioni, innovarsi e soprattutto per fare affari. Con la iper-policitizzazione della Tv Italiana, i direttori di rete sono scomparsi dal circuito fieristico sia nazionale che internazionale, mentre quelli degli altri Paesi sono piú attivi. Sembra che per i nuovi dirigenti Tv italiani mischiarsi con i colleghi internazionali non sia dignitoso, oppure é visto come una perdita di tempo, considerando che non portano “vantaggi” politici. Eppure, i direttori di rete che partecipavano alle fiere ed erano parte dell'industria Tv internazionale sono passati alla storia come grandi broadcaster, mentre quelli di oggi vanno e vengono senza lasciare traccia. Associazioni internazionali, come ad esempio il “Club della Sauna” (chiamato cosí perché fondato dalle Tv pubbliche scandinave), lamentano la mancanza di rappresentanza italiana alle loro riunioni e confermano che il nostro paese non appartiene piú al “mondo Tv”.
Chi ricorda personaggi come Carlo Fuscagni, direttore di RaiUno (1988-93), Giampaolo Sodano, direttore di RaiDue (1988-93) e Giuseppe Rossini, direttore di RaiTre (1979-86)? Questi erano presenti a qualsiasi manifestazione internazionale, pronti non solo a rappresentare la Rai, ma anche l'Italia. La leadership si vedeva anche a livello privato, con Roberto Giovalli a Rete 4 (1988-90), poi passato a Tele +, Giorgio Gori a Canale 5 (1991-'97) e Carlo Vetrugno a Italia 1 (1997-'99). Quando Fininvest si lanció nel campo televisivo, non era insolito vedere Silvio Berlusconi seduto allo stand di Canale 5 o Mario Formenton della Mondadori a quello di Rete 4 (prima che fosse ceduta a Berlusconi).
Ai tempi d'oro della Tv Italiana, tutti i dirigenti facevano parte dell'industria dell'intrattenimento internazionale e l'Italia era al centro dell'attenzione mondiale con eventi come il Mifed (mercato dell'audiovisivo di Milano) e il Prix Italia (festival Tv internazionale della Rai). Anche il loro approccio verso gli altri media era diverso: preferivano comparire nelle riviste del settore e sulla stampa internazionale piuttosto che in quella 'generalista' nazionale. Chi ricorda quando la Tv Italiana era celebrata ad Hollywood con le feste organizzate da Sodano a Los Angeles, in occasione degli 'L.A. Screenings', o a Las Vegas, durante la fiera Tv del 'Natpe'?Anche se non portava risultati immediati, questa visibilità portava poi risultati a lungo termine. Questo, infatti era il periodo in cui ben 11 serie italiane, come “Marco Polo” e “Gesú di Nazzareth”, erano in onda sulle reti Tv americane. Cosa mai piú vista. Era il periodo in cui la Tv internazionale onorava il direttore generale della Rai, Biagio Agnes, all'International Academy di New York e in cui Renato Pachetti della Rai Corp. lanciava Rai International. Quando Rai e Mediaset chiamavamo i potenti del mondo alla sede Onu di New York per farli partecipare alle loro conferenze. Tutti questi dirigenti avevano un'anima politica, senza dubbio ed erano schierati senza che lo negassero, ma lo spirito del broadcaster predominava su quello del 'politicaster'. Oggi accade il contrario ed i risultati son ben evidenti, agli occhi dei critici e del pubblico in generale. Dom Serafini

Tag: News, Tv nazionali

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Vino bio: nuove norme europee da quest’anno Vino bio: nuove norme europee da quest’anno A partire dalla vendemmia 2012 la dicitura “vino biologico” apparirà in etichetta, con il logo Ue. Lo ha ...

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità Una ricerca europea di Epson rivela opportunità di crescita per il settore nonostante un aumento della ...

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L’innovazione italiana è sotto la media Ue L’innovazione italiana è sotto la media Ue L'Europa è in ritardo rispetto a Usa, Giappone e Corea, ma ancora in vantaggio rispetto ai Bric. Lo dice il ...

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Europarlamento24 High Tech & Media

Focus I satelliti Eutelsat superano la soglia dei 4.000 canali Tv

Eutelsat ha tagliato un altro traguardo: quello dei 4.000 ...

Un’unica unità di business per Panasonic nelle tecnologie professionali

L’obiettivo è offrire alla propria clientela un unico centro...

L’aggiornamento per Final Cut Pro X

Apple ha appena rilasciato un aggiornamento per il noto ...

Periodo di fermento in Rai

Si è chiusa la scorsa settimana la gara per la realizzazione...

Ma che Rai vorrà Monti?

Eventi e servizi
9° Italian Energy Summit Dal 28 al 30 settembre a Milano l'appuntamento del Sole 24 ORE dedicato al settore energetico
Il controllo alimentare Il 2 ottobre a Bolzano, un evento sulla tutela della salute dei cittadini
Il treno conviene? Il 16 ottobre a Milano Il Sole 24 Ore Trasporti organizza un convegno sul trasporto intermodale
Sicurezza ed efficienza energetica per le costruzioni Un evento organizzato da Gruppo 24 ORE in collaborazione con Tecno Piemonte.
Sono aperte le iscrizioni a Ethic Award 2009 Al via il Premio dedicato ai progetti di sviluppo sostenibile

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari