La Vigilanza conferma: Anna Maria Tarantola presidente Rai

Si sblocca, dopo molte polemiche e grande incertezza, la vicenda Rai: la Commissione di Vigilanza conferma con un voto di oltre di due terzi la Tarantola come presidente della Rai. La battaglia sulle deleghe però forse non è finita…

Vediamo l'articolo di Paolo Conti su www.corriere.it:

«Si sblocca finalmente il nodo Rai. La Commissione di Vigilanza Rai ha dato il via libera alla nomina di Anna Maria Tarantola a presidente dell'azienda di Viale Mazzini. I voti favorevoli sono stati 31 su 40 componenti della Commissione e nessun contrario, una scheda nulla e due bianche. I parlamentari dell'Idv e della Lega non hanno preso parte alla seduta. Il quorum richiesto era di 27 sì, i due terzi della commissione.
«Nell'affrontare questo impegnativo e delicato incarico - le prime parole della Tarantola - ho ben presente la speciale natura dell'azienda Rai che le viene dall'essere anche servizio pubblico, condizione questa che richiede una particolare cura alla qualità del prodotto, alle competenze, alla cultura. Intendo esercitare tale mandato con equilibrio, indipendenza e trasparenza».

Durante la votazione, il Pdl ha deciso di dare il suo voto favorevole alla nuova presidente. Entrando nella riunione, il capogruppo del Pdl Alessio Butti ha spiegato: «Vigileremo sul rispetto della legge. Il Popolo della Libertà ribadisce la propria convinzione in materia di conferimento delle deleghe e poteri al presidente della Rai e di prerogative del Parlamento. Ha condotto la propria battaglia in modo trasparente e in netta coerenza con la giurisprudenza costituzionale che prevede in modo inequivocabile che i poteri del Cda Rai sono stabiliti per legge e si fondano sulla collegialità quale strumento operativo».Nessuna certezza sull'accordo tra Pdl e Monti. Ma si parla di una suddivisione tra la materia editoriale (nomine per i tg, le reti, le strutture legate alla programmazione) che resterebbe competenza sia del Consiglio che del presidente e del futuro direttore generale, Luigi Gubitosi, e invece la materia economico-finanziaria, sulla quale presidente e direttore generale avrebbero ampi spazi di azione autonoma.

Molto irritato il Pd, dopo il vertice Monti-Pdl sulla Rai. Dice Pier Luigi Bersani: «Mentre la gente sta vivendo i problemi che sappiamo, ho visto che il gruppo dirigente del Pdl si è mosso verso palazzo Chigi, ed è stato ricevuto, per discutere di Rai. Pesi e misure. Se il Pdl ritiene di essere il padrone della Rai, vorrá dire che il canone lo pagano loro...» La questione delle deleghe da affidare a Tarantola (la richiesta iniziale di Monti era di affidare al nuovo presidente potere di firma sui contratti fino a 10 milioni di euro e la libertà di nominare i dirigenti non giornalistici di prima e seconda fascia) ora approderà in Consiglio. E l'operazione non si annuncia comunque semplice, proprio perché manca ancora un accordo di fondo, come dimostra la reazione di Bersani».

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