La Vigilanza Rai approva lo Statuto. L’UDC fa marcia indietro

È stato approvato dalla Commissione di Vigilanza sulla Rai lo Statuto della nuova società, nata dalla fusione di Spa e Holding, senza che sia stato apportato al testo alcuna modifica. Ora il Cda attuale è più forte.

Il documento è stato firmato da Forza Italia, An e Lega con il parere favorevole dell'Udc - apparso in contrasto con le critiche mosse dal segretario Follini sulla situazione Rai - ed è passato con 19 sì e 17 no.

I vertici dell'Udc hanno puntualizzato che ''non c'è stato nessun passo indietro. C'è un tentativo di far passare il voto come un atto da voltagabbana. Ma con il voto la nostra posizione politica è ribadita: questo Cda deve andare via, è una presenza inutile e ingombrante''.

Una posizione che appare formale, perché, nonostante queste puntualizzazioni, sembrerebbe di poter dire che l'Udc ha fatto nella sostanza marcia indietro, approvando senza modifiche il nuovo Statuto che, in linea con la legge Gasparri, sancisce la fusione della Rai con Rai Holding e di fatto conferma i quattro consiglieri sulle proprie poltrone fino alla prossima estate, salvo naturalmente sorprese e 'sconvolgimenti politici', sempre possibili.

Per il senatore Ds Esterino Montino, "è stata smascherata la linea di legittimità e correttezza istituzionale dell'Udc, che fino a qualche minuto prima del voto dichiarava di essere per il rinnovo dell'attuale Cda della Rai. Nella riunione della Commissione di Vigilanza, invece, ha votato contro un emendamento che chiedeva l'azzeramento del Cda Rai e ha approvato, senza battere ciglio, lo statuto così come è stato presentato dai vertici dell'azienda, con il quale si da la possibilità all'attuale Consiglio di rimanere in vita fino a dopo le elezioni regionali".

Molto soddisfatto è invece il Ministro delle Comunicazioni Gasparri.

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