Nuova stagione Tv, La7 punta ancora sull’informazione

Presentati a Milano da Urbano Cairo i palinsesti di La7 per la stagione 2016-2017. Anche se l'attenzione del mercato è rivolta in questi giorni più all'esito della sua "scalata" a Rcs, l'editore conferma di volersi «tenere stretta» la sua Tv e di continuare a proporre quell'informazione che fino a qui ha contribuito a consolidare gli ascolti della rete

Una media del 3,55% nella giornata e del 4,38% nel prime time per il periodo settembre 2015-giugno 2016. Sono i numeri (del Network La7, ossia La7 e La7d, ndr) da cui parte Urbano Cairo per la presentazione dei palinsesti di La7 per la prossima stagione. «Mentre le reti generaliste negli ultimi anni perdono punti di share, La7 conferma il suo trend nel totale della giornata e, addirittura, cresce nel prime time, registrando un 3,84% nel 2015 rispetto al 2,96% del 2005», ha detto Cairo. Quello che più conta per la rete è però la conferma di avere un pubblico "di qualità": tra tutte le Tv generaliste che superano l'1% di share, La7 è quella con i maggiori indici di concentrazione tra il pubblico più istruito e di alto livello socio-economico. «Su questo target di riferimento, il cosiddetto target AA, raggiungiamo in prime time il 6,55% e il 5,50% nella giornata», ha evidenziato Cairo.

Per questo pubblico continuerà quindi a lavorare la rete, focalizzata, anche per la stagione 2016-2017, sull'informazione. Manterranno i loro spazi, e in alcuni casi li potenzieranno, Enrico Mentana, Lilli Gruber, Giovanni Floris, Corrado Formigli, Gianluigi Paragone, Myrta Merlino, Tiziana Panella, David Parenzo e Tommaso Labate, mentre due "nuovi" nomi andranno ad arricchire l'offerta: Giovanni Minoli e Luca Telese. A Minoli sarà affidato un "faccia a faccia" nell'access prime time della domenica mentre Telese, che torna a La7 dopo una parentesi in Mediaset, condurrà un programma in prima serata dedicato alla cronaca. A proposito di nomi di prestigio, quello di Sabina Guzzanti entra nel cast di "Piazza Pulita": a lei sarà affidata la finestra di satira politica all'interno della trasmissione condotta da Corrado Formigli.

Chi vede potenziato il proprio impegno è  - oltre a Enrico Mentana, che proporrà anche degli speciali in prima serata sul tema del referendum costituzionale del prossimo autunno - Giovanni Floris, già al lavoro su uno spin off del suo "Di martedì", dedicato alla scoperta dei tesori artistici italiani, con immagini e racconti da luoghi e monumenti spesso inaccessibili al pubblico.

Informazione e sport o, meglio, un modo diverso di raccontare lo sport, sono invece affidati ad Andrea Scanzi, già partito il 12 luglio con un programma in seconda serata, "Futbol", che non si nasconde essere un test da riproporre eventualmente nella nuova stagione. Scanzi parlerà di calcio mercato, attualità e protagonisti dei grandi fatti calcistici usando la tecnica del monologo «in stile Federico Buffa», ha detto lo stesso Cairo.

Sul fronte intrattenimento le notizie per ora sono Francesco Facchinetti alla conduzione di Miss Italia, che torna anche quest'anno su La7, e la seconda edizione di "Eccezionale Veramente", il talent comico con il quale Cairo intende ringiovanire l'audience del canale (la prima edizione ha registrato un 3,01% di share medio con la puntata finale che ha raggiunto il 5% e oltre 5 milioni di contatti). Su Crozza, che comunque è in forze presso la rete con il suo "Paese delle Meraviglie" ancora per tutto l'autunno 2016, Cairo ha "archiviato la pratica", pur facendo i complimenti al lavoro dell'artista che per dieci anni ha collaborato con la rete, citando qualche cifra: «Il programma di Crozza aveva un costo di produzione elevato, circa 10 milioni di euro, e la raccolta pubblicitaria si attestava sui 6. Non potevamo più permetterci un rapporto costi-ricavi di quell'entità», ha detto. Su come colmare il vuoto che lo showman lascerà non ci sono rivelazioni, anche se Cairo ha sottolineato che «l'uscita di Crozza ci lascia un "tesoretto" di 10 milioni di euro da investire».

Risparmi, e nuovi contenuti sui quali però non ci sono anticipazioni, arriveranno anche dall'utilizzo da parte di Cairo Network del nuovo multiplex nazionale in digitale terrestre, destinato a operare sulla frequenza nazionale in tecnologia Uhf  (lotto L3). «Nell'immediato, per effetto della migrazione risparmieremo 6 milioni di euro» ha detto Cairo, «poi vedremo come sfruttare i circa 15 Mbit/s che restano, al netto di quelli usati per La7 e La7 d, dai 22,4 Mbit/s totali di capacità trasmissiva». 

A margine della presentazione dei palinsesti non poteva però non aprirsi la parentesi su Rcs, complice l'imminente esito della vicenda legata alle sorti del Gruppo editoriale (entro il 15 luglio gli azionisti devono scegliere se aderire all'offerta pubblica di scambio e acquisto proposta da Cairo o all'offerta pubblica di acquisto dei soci di Rcs Media Group  insieme alla società Investindustrial di Andrea Bonomi). Cairo non ha nascosto il suo ottimismo sulla riuscita dell'operazione a suo favore ma anche ribadito, a scanso di equivoci, la sua volontà di mantenere l'impegno in La7: «La7 me la tengo stretta, sia che riesca a comprare Rcs, sia che non ci riesca».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

There is one comment

  1. corrado Vada

    Sono e resto convinto che Cairo sia la quinta colonna di Silvio quando a trattare non lo vogliono manda avnati il ex dirigente di publitalia80; troppo facile raggiungere le cose che ha raggiunto ( vedi il regalo di La7) …perche non lanno regalata ad altri con le stesse capacita che al momento aveva Cairo ….. senza Mediaset dietro.
    A Napoli dicono “ca’ nissciuno è fesso”
    Resta un classico , sia in editoria che in altre attivita crearsi uno “specchio” da mandare avanti al proprio posto e non avere un vero concorrente e raggiungere gli obbiettivi quando questio sono preclusi .

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