La7, Tiziana Panella protagonista di ‘Tagadà’

Nella tradizione di La7, va in onda dalle 14.20 alle 16.20 un nuovo programma di approfondimento giornalistico con l’analisi delle principali notizie del giorno e dei temi della più stretta attualità.

Da lunedì 26 ottobre il 'pomeriggio che non c'era' su La7 è in compagnia di Tiziana Panella, volto noto della rete che passa dunque dal mattino alla fascia pomeridiana con ‘Tagadà’. Si tratta comunque, nella tradizione di La7, di un nuovo approfondimento giornalistico oppure, se proprio volete, di un ulteriore talk-show.

Al centro del programma, in onda dal lunedì al venerdì dalle 14.20 alle 16.20, c’è l’analisi delle principali notizie del giorno e dei temi della più stretta attualità, per raccontare la politica, la crisi economica e tutto ciò che incide sulla vita di tutti i giorni. Sullo sfondo, approfondimenti su temi sociali e di costume, per documentare e capire come sta cambiando l’Italia.

Due ore di diretta quotidiana con collegamenti esterni, servizi, testimonianze esclusive e numerosi ospiti tra attori della politica, dell’informazione, del mondo produttivo e culturale, che animeranno il dibattito in studio.

All’indirizzo www.tagada.la7.it oltre allo streaming live, saranno disponibili in tempo reale servizi, interviste e repliche integrali da poter condividere sui canali social ufficiali La7, Facebook e Twitter. Sul canale Youtube/La7attualità sarà presente lo ‘show’ dedicato al programma dove saranno disponibili video cult e repliche.

There are 5 comments

  1. Vito

    Vorrei che la gentilissima conduttrice Tiziana Pannella chiedesse agli ospiti in studio se sono a conoscienza della trattenuta mensile Ex Onpi di € 0,01 sulle pensioni , e dove finiscono questi soldi,, grazie

  2. Jole

    Sto seguendo Tagadà.
    La mia storia: mio padre è morto nell’anno 1940, lasciando mamma, che ha tribolato molto ad allevarci, con tre figlioli piccoli.
    La più piccola ero io. Alla notte quando ero sola a letto avevo paura; Mamma mi insegnò a pensare a Papà che mi proteggeva sempre, e infatti, io guardavo verso la porta e lo vedevo appoggiato alo stipite che mi sorrideva e mi faceva cenno di dormire tranquilla. Sono cresciuta nella convinzione di essere protetta da lui.
    Non ho odio alcuno per gli omosessuali; non li ritengo responsabili di essere come sono. Ma i bimbi non sono responsabili del loro stato. Una brava mamma o un bravo papà sanno istintivamente come agire per rendere meno dolorosa la perdita di uno dei genitori. Per cui, non posso ritenere amore quello che i gay pretendono di avere verso i bimbi; a me pare piuttosto egoismo personale. Perchè, invece, il governo non pensa a velocizzare le adozioni per i bimbi organi di entrambi i genitori , specie quando si tratta di bimbi piccolissimi? In questo modo si può ovviare a una situazione senza uscita, se non ricorrendo a trovare una nuova famiglia regolare, cioè composta da mamma e papà.
    Scusate l’intrusione.

  3. Claudio Degrassi

    Nella trasmissione di Tagadà di oggi 21/3 c’era una tizia che evidentemente appartiene alla categoria degli ambientalisti convinti di avere la missione di obbligare tutto il mondo a ragionare come loro, nella piena osservanza della democrazia. Avrei tanto voluto comunicare a quella gentile signora che a Trieste, nei giorni scorsi c’è stata una sollevazione sul social network contro il Comune reo di voler attivare una campagna di derattizzazione contro i topi grossi come gatti che sono penetrati anche nel Municipio. C’è stato uno che è arrivato ad accusare l’assessore competente come persona intenzionata a rinverdire i fasti di Auschwitz. Qualcuno mi dovrebbe dire come si può ascoltare le chiacchiere di certa gente. Tutta la storia è riportata sul quotidiano locale.

  4. mario de filippis

    nella trasmissione di oggi 3/11 si parla di assicurazione casa per evitare esborsi onerosi da parte dello stato e si propone di assicurarsi privatamente.Direi invece di rendere obbligatoria l’assicurazione 100/200 euro per casa, ma da versarsi allo stato e non all’assicurazione.Così facendo lo stato sarebbe in grado di ricostruire subito e con gli stessi soldi versati dai privati. senza ricorrere a prestiti .

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