Communications
L’Assinform chiede investimenti in IT e banda larga
21 Luglio 2010
Così ha commentato Paolo Angelucci, Presidente di Assinform - l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende dell'informatica e dei servizi e dei contenuti digitali - gli echi suscitati dalla relazione annuale dell'AGCOM. Lo scorso maggio, Assinform, con il suo Rapporto Annuale, aveva fatto rilevare come il nostro Paese avesse accumulato ulteriori ritardi negli investimenti in informatica (IT), con dinamiche di mercato fiacche; e soprattutto con un intensità dell'uso dell'informatica (IT) poco compatibili con le ambizioni di un Paese sviluppato. Con un rapporto spesa IT/PIL pari a 1,9% e una spesa IT/procapite pari a 316 $, siamo dietro non solo a Usa (4,0% e 1411$), Giappone (2,3%, 838$) e Germania (3,4%, 880$), ma anche al Regno Unito (3,3%, 972$), alla Francia (3,4%, 856$) e alla Spagna (2,0%, 316$). E questo nonostante sia palese, in tutti i Paesi, la correlazione ormai molto stretta fra investimenti IT e sviluppo.
“È importante che AGCOM abbia sottolineato l'urgenza di un piano per la fibra ottica come investimento per il futuro e come strumento di exit strategy dalla crisi - ha aggiunto Angelucci - Ma è altrettanto importante che ad essa si colleghi una politica che incoraggi l'innovazione IT, perché avrebbe l'effetto di moltiplicare il ritorno degli investimenti. Lo stesso Garante ha evidenziato questo aspetto, così anche come il fatto che nel settore pubblico l'uso dell'IT e della banda larga porterebbe a risparmi per miliardi di euro. L'auspicio dunque è che ora dalle parole di passi ai fatti, nell'interesse di tutti e non certo solo del nostro settore”.
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