L’Authority chiude Superpippa!

Superpippa, edito dalla Edi On Web e protagonista recentemente di una battaglia violentissima contro Sky (proprio ieri c’era anche un’udienza in Tribunale fra le due strutture), dovrebbe quindi, a questo punto, cessare l’attività. Un provvedimento drastico e un precedente che ha anche qualche aspetto “inquietante” e che speriamo non costituisca il preludio a diversi altre chiusure di questo tipo (in fin dei conti, stiamo parlando di libertà d’espressione e diritti democratici sanciti dalla Costi…

Superpippa, edito dalla Edi On Web e protagonista recentemente di una battaglia violentissima contro Sky (proprio ieri c'era anche un'udienza in Tribunale fra le due strutture), dovrebbe quindi, a questo punto, cessare l'attività. Un provvedimento drastico e un precedente che ha anche qualche aspetto "inquietante" e che speriamo non costituisca il preludio a diversi altre chiusure di questo tipo (in fin dei conti, stiamo parlando di libertà d'espressione e diritti democratici sanciti dalla Costituzione), come pure pare dal comunicato che segue. Ci sarebbe poi da disquisire a lungo su cosa sia oggi la "pornografia" (Marco Crispino di Superpippa è stato accusato appunto di aver diffuso programmi pornografici).

L'autorizzazione a trasmettere era stata rilasciata a Superpippa dalla stessa Authority, su domanda della Edi On Web, che aveva qualificato i programmi, secondo quanto assicurato appunto dall'Authority, come "trasmissioni di intrattenimento e documentari scientifici". L'ufficio stampa dell'Agcom ci ha inviato il citato comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente, non escludendo domani di avere su questo stesso sito i commenti dell'editore del canale, Marco Crispino (che forse potrà a questo punto dedicarsi a tempo pieno a Calabria Channel Tv; vedi la news dei giorni scorsi):

"Il Consiglio dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha revocato oggi l'autorizzazione a trasmettere al programma televisivo via satellite denominato Superpippa, diffuso dalla EDI ON WEB Srl. L'autorizzazione a trasmettere era stata rilasciata dalla stessa Agcom, su domanda della predetta EDI ON WEB, la quale aveva qualificato i propri programmi come trasmissioni di intrattenimento e documentari scientifici".

"Motivo della decisione odierna è stata la ripetuta violazione dell'art 15, comma 10 della legge 223/90 che stabilisce il divieto di diffusione di programmi contenenti scene di pornografia e violenza o comunque nocivi per lo sviluppo e l'equilibrio psico-fisico dei minori".

"Il Commissario relatore del provvedimento, Giuseppe Sangiorgi, ha osservato al riguardo che per la prima volta nella storia della nostra televisione è stata chiusa una emittente che trasmette programmi pornografici. È un risultato importante che si inquadra in un'iniziativa più vasta dell'Autorità delle comunicazioni, che potrà portare presto alla sospensione della concessione anche di una serie di tv locali che si distinguono per una programmazione di tipo pornografico. Certo, si tratta di istruttorie complesse, in quanto devono rispettare l'articolo 21 della Costituzione, ma abbiamo preso la strada giusta e altri risultati continueranno ad arrivare grazie al monitoraggio e all'attività di vigilanza svolta dall'Autorità. Mi auguro che tutto ciò abbia un effetto deterrente nei riguardi delle emittenti che violano le disposizioni in materia di tutela dei minori. Tale tutela ribadita dalla Legge 112/04 di riforma del sistema televisivo, sarà ulteriormente rafforzata dall'imminente regolamento del Ministero delle comunicazioni, in base al quale sarà negato ai contributi di legge alle emittenti televisive che risulteranno aver violato le norme a garanzia dei minori".

"L'Autorità ricorda che, contrariamente a quanto dichiarato al momento della richiesta di autorizzazione, il programma satellitare Superpippa, diffuso in chiaro, è risultato interamente ed esclusivamente incentrato su pubblicità di servizi audiotex a contenuto erotico, nonché su programmi e filmati di identico contenuto. Tale programmazione, diffusa anche nella cosiddetta fascia protetta (ore 16,00-19,00), si configura nel suo insieme come nociva degli interessi morali, etici e di corretto sviluppo psichico dei minori-spettatori. In ragione di ciò - considerata anche l'elevata gravità della violazione rispetto al bene giuridico oggetto di tutela, e valutata la sua persistenza anche dopo la diffida a cessare dai comportamenti illegittimi - l'Autorità ha adottato il provvedimento di revoca dell'autorizzazione".

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