L’Autorità prende ancora tempo

Da anni l’Authority di Cheli indaga su Rai e Mediaset per lo sforamento del tetto del 30% (posizioni dominanti) previsto dalla Meccanico. Ma a prendere provvedimenti definitivi – o meno, naturalmente – potrebbe essere, a questo punto, la nuova Autorità.

Il Consiglio dell'Autorità per le Comunicazioni si riunisce a più riprese in questi giorni ai fini di emettere un parere sulla posizione di mercato e la raccolta pubblicitaria di Rai, Rti (Mediaset) e Publitalia e per verificare che nel secondo semestre 2003 le tre società abbiano effettivamente recepito il richiamo formale emesso nel giugno dello scorso anno.

Infatti, oggetto di discussione sono le presunte posizioni irregolari delle tre società in questione relativamente agli anni 2001-2003. In quel periodo - si è accertato più volte - hanno superato il tetto del 30% fissato dalla legge Meccanico (poi sostituita dalla Gasparri in tempi più recenti). Se verrà accertato che Rai, Rti e Mediaset non hanno osservato il richiamo dell'Autorità, ad esse potrebbe essere applicata una sanzione che può andare dal 2 al 5% del fatturato. "L'impegno - ha detto Enzo Cheli, presidente in scadenza dell'Authority - è di chiudere entrambe le indagini entro la fine del mandato". Una decisione è prevista in queste ore.

Ma la fine del mandato è davvero vicina, perchè Cheli 'scade' il 10 febbraio, e i Commissari l'8 marzo (c'è, come per l'Antitrust, anche la complicazione di scadenze diverse per Presidente e membri dell'Autorità).

Sarebbe davvero ora di decidere, per la verità, perché in realtà sono diversi anni che l'Autorità indaga sugli 'sforamenti' di Rai e Mediaset ma non ha mai preso nessun provvedimento reale nei confronti dei due gruppi. Peraltro, stando alla legge 689 del 1981, senza una "contestazione formale dell'infrazione" non è possibile emettere nessuna sanzione (il problema è costituito dalle salate multe che Rai e Mediaset dovrebbero, a questo punto, pagare).

Cheli parla poi di 'entrambe le indagini' perché c'è in ballo anche quella sul 2004, che viene svolta sulla base della nuova Legge Gasparri, anche se a tuttoggi la cifra relativa al famoso 'Sic' non è stata ancora quantificata. Ma persino con la Gasparri in vigore c'è comunque la necessità di ponderare bene le decisioni e di prendere tempo.

Ma il tempo, dicevamo, stringe per Cheli, ormai vicino al termine del suo mandato; è quindi anche possibile che sia la nuova Autorità (i membri saranno designati di qui a poco) a decidere le sorti anche di queste vicende. Infatti una volta che Rai e Mediaset riceveranno le "risultanze istruttorie", dalla commissione dell'Autorità, avranno dieci giorni di tempo per presentare le memorie difensive. Ai primi di febbraio ci potrebbe poi essere l'audizione finale. Solo dopo l'Autorità potrà mandare la contestazione formale (per tanto tempo rimandata). Ma anche per quella ci vorranno alcuni mesi e i vertici dell'Authority saranno, a quel punto, cambiati.

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