LCN: l’Autorità ancora ‘in panne’

E adesso è l’ora del sondaggio. L’Autorithy di Calabrò ‘cerca di cavarsela’ sul delicato e controverso tema dell’LCN e di fatto prende ancora un po’ di tempo. Le differenze da regione a regione, un commento del Corecom del Lazio.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni varerà con tutta probabilità un sondaggio ad hoc sulla numerazione dei canali della Tv digitale terrestre sul telecomando. È stato il presidente della stessa Agcom, Corrado Calabrò, ad annunciarlo spiegando che quella della numerazione sul telecomando (Lcn) "è una materia molto delicata, ci sono dei problemi particolari anche differenziati territorialmente".

Come inforna l'Adn Kronos, «parlando a margine di un workshop alla Luiss sul diritto d'autore in relazione ad internet, Calabrò ha spiegato che l'Autorità sta pensando di fare "un approfondimento con un sondaggio commissionato ad una società specializzata, perchè la legge dice che bisogna avere riguardo per le abitudini e le preferenze" degli utenti. Per questo si realizzerà "una indagine più mirata" che, quindi, tenga conto delle preferenze su base territoriale anche in relazione all'emittenza locale. "Ce ne occuperemo in consiglio", afferma Calabrò. Di certo obiettivo dell'Agcom non è la penalizzazione delle emittenti locali con l'avvento della Tv digitale: a chi gli chiede un giudizio sulle perplessità espresse a tale riguardo, il presidente dell'Autorità risponde che "ogni valutazione rischia di non essere riferita al quadro attuale"».

"La numerazione dei canali sul telecomando (LCN) è un passaggio decisivo per le emittenti locali, che hanno bisogno rapidamente di un quadro certo e quanto più rispondente alle abitudini e alle preferenze dei cittadini. Bene dunque la possibile decisione di Agcom di commissionare un sondaggio che fotografi le abitudini degli italiani e le specificità territoriali”. Ha commentato così le notizie di cui sopra il presidente del Corecom del Lazio Francesco Soro.

“Per le Tv del Lazio, ormai da 6 mesi all digital, la rapidità di una decisione sull'LCN è vitale perché può sancirne il rilancio sul mercato o, in alternativa, nel perdurare dell'incertezza, condannarle alla marginalità. A tutela delle realtà locali e delle migliaia di addetti ai lavori, auspichiamo quindi che l'eventuale sondaggio venga fatto in tempi rapidissimi sì da mettere Agcom in condizione di decidere al più presto, offrendo all'emittenza locale le condizioni per liberare energie ed investimenti”.

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