Le aziende coinvolte nei piani digitali della Rai

C’è stata un po’ di confusione nelle ultime settimane sulle aziende coinvolte nei piani della Rai per il digitale terrestre. Si tratta di Rohde & Schwarz (con Sirti) e Dmt (con Sielte).

Un articolo del "Corriere della Sera - Economia" di lunedì scorso ha finalmente riportato un po' di chiarezza sulle aziende coinvolte nei progetti per il digitale terrestre della Rai. La questione è evidentemente assai rilevante, visto che si tratta di un investimento di 80 milioni di euro per Raiway in pochi mesi.

Di seguito riprendiamo dunque l'articolo del "Corriere" le cui notizie, anche sulla base delle informazioni in nostro possesso, sono finalmente esatte e opportunamente dettagliate. Vediamo dunque cosa ha scritto sul quotidiano milanese Giovanni Paci:

"Nonostante siano stati firmati solo ora, i due contratti per la realizzazione di una rete (digitale) che copra il 50% della popolazione, prevedono la consegna degli impianti in soli due mesi e mezzo, entro il 31 dicembre. Per iniziare le trasmissioni il 1° gennaio.

La rete Rai avrà due multiplex, ovvero sarà in grado di gestire due differenti blocchi di programmi, uno a livello nazionale, l'altro a livello regionale.

Ad aggiudicarsi la commessa sono state due associazioni temporanee d'impresa: una composta dal leader mondiale dei trasmettitori digitali, la tedesca Rohde & Schwarz (R&S) e da Sirti; l'altra tutta italiana tra Digital Multimedia Technologies (Dmt) e Sielte. Secondo fonti Rai, la commessa a Rohde & Schwarz con Sirti vale poco più del 60% del totale, mentre quella Dmt con Sielte pesa per il restante 40%...

Se tutto andrà come programmato, a Rohde & Schwarz-Sirti andranno 52 milioni. Di questi oltre il 30% sarà speso per i trasmettitori, mentre il resto servirà a realizzare la rete sotto la gestione di Sirti...

Tra i fornitori di tecnologia per l'intera rete, sono stati scelti Scientific Atlanta per i ricevitori satellitari e Alcatel e Siemens per i ponti radio".

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