Le brevi della settimana

 

Secondo quanto riferisce ‘La Repubblica’, mentre l'Antitrust mette nero su bianco le sue accuse a Sky e Mediaset per la spartizione dei diritti Tv della Serie A, la battaglia tra il Biscione e la piattaforma satellitare di Rupert Murdoch si arricchisce di un nuovo tassello. Pochi giorni dopo Capodanno, Mediaset ha citato per danni Sky in tribunale per “la ritrasmissione dei canali ex analogici di Rti via satellite”. In sostanza il gruppo di Cologno Monzese accusa i rivali di aver utilizzato illegalmente il proprio segnale televisivo e chiede decine di milioni di danni retroattivi. Diametralmente opposta la visione di Sky, naturalmente.

A decidere sarà comunque il Tribunale di Milano che ha fissato per maggio la prima udienza. Secondo altre fonti, tuttavia, va avanti anche l’ipotesi di un accordo che porti ad un’unica piattaforma pay fra Mediaset Premium e Sky.

 

La Commissione europea ha dato il via libera alla costituzione di una joint-venture tra il gruppo francese Lov e la De Agostini nel settore della produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi. Secondo l’antitrust di Bruxelles, l’operazione che riguarda le società Banijay e Zodiak non comporta problemi dal punto di vista della tutela della libera concorrenza.

Banijay Group (che fa capo al gruppo Lov ed è partecipato anche da Exor) e Zodiak Media (De Agostini) operano nel settore della creazione di contenuti per la Televisione e per piattaforme multimediali e hanno siglato nello scorso luglio un accordo per la fusione dei loro cataloghi complementari e delle loro unità di produzione. Si viene così a creare uno dei gruppi indipendenti di produzione e distribuzione più grandi del mondo.

 

Con una nuova ordinanza del 24 dicembre, il Tribunale di Roma ha ribadito - informa un comunicato di Nuovo Imaie - “la condotta sleale e il comportamento ostruzionistico di Artisti 7607 (la collecting promossa da Elio Germano, Neri Marcoré e Claudio Santamaria) nei confronti del Nuovo Imaie, istituto mutualistico di artisti, interpreti ed esecutori.

Come è noto, il totale delle somme per il biennio 2012/2013 è di oltre 11 milioni di euro, di cui più di 8 milioni assegnati al Nuovo Imaie e circa 3 milioni ad Artisti 7607, da ripartire tra tutti gli artisti italiani in base alle liste degli iscritti che hanno dato mandato alle società di collecting. Artisti 7607 ha omesso di rendere pubbliche le liste dei propri artisti e il Tribunale di Roma ha accertato che circa 400 iscritti al Nuovo Imaie si sono trovati indebitamente inseriti nelle liste di Artisti 7607 presentate alla SIAE per la definizione degli importi di competenza”.

 

Segno più nella raccolta pubblicitaria de La7, che torna a generare utili dopo un periodo in cui ha pesato negativamente sui conti economici della controllante Cairo Communication di Urbano Cairo. L'emittente, sulla base dei dati preliminari, ha riportato una crescita del MOL del 10%, anche grazie all'andamento della raccolta pubblicitaria dei canali La7 e La7d in dicembre, che hanno fatto segnare una crescita di oltre il 10% rispetto allo stesso periodo del 2014.

 

Successo di ascolti su Boing, il canale 40 Lcn nato dalla joint-venture tra Turner e Rti Mediaset, per ‘I Capatosta’, la sitcom prodotta da Magnolia e Zodiak Active su adattamento italiano dello show spagnolo ‘Los Gonzalez’ (proprietà di La Competencia e Televisa). La serie, che presenta un innovativo e divertente mix tra fiction e realtà, è stata lanciata il 15 dicembre raggiungendo oltre l’1% di SHR sul target individui con 217K di AMR.

La serie, come dicevamo, presenta un’inedita commistione di generi, in cui la storia della famiglia è Fiction mentre le candid camera realizzate nelle strade di Milano sono Realtà.

 

Con il recentissimo inserimento nella numerazione dei decoder Sky (104) e TivùSat (110) della versione HD di Rai 4 salgono ufficialmente a cinque i canali in Alta Definizione trasmessi dalla Rai. Rai 4 HD si affianca ai già presenti Rai 1 HD, Rai 2 HD, Rai 3 HD (visibili solo sul satellite con Tivùsat), Rai HD e Rai Sport 1 HD (visibili anche sul digitale terrestre).

Il processo di passaggio all'HD di tutti i canali Rai coinvolgerà a breve altri due canali: Rai Movie e Rai Premium. In coincidenza con i Giochi Olimpici di Rio, la Rai dedicherà almeno 3 canali in HD alla trasmissione delle Olimpiadi: Rai 2 HD, Rai Sport 1 HD e Rai Sport 2 HD, ovvero un canale temporaneo che verrà acceso solo per l’occasione per garantire la trasmissione di più eventi. Quando la fiamma olimpica si sarà spenta dal braciere dello Stadio Olimpico di Rio termineranno ufficialmente le trasmissioni di Rai Sport 2, per lasciare spazio alla nascita di Rai 5 HD, Rai News 24 HD, Rai Yoyo HD e Rai Gulp HD. Tra fine 2016 e inizio 2017 sarà poi la volta dell'introduzione di un canale in Ultra Alta Definizione (in formato HEVC).

 

La Rai comunica di “aver preso atto delle dimissioni di Camillo Rossotto dal ruolo di Chief Financial Officer a partire dalla fine del corrente mese di gennaio. Dal primo febbraio il suo ruolo sarà ricoperto ad interim da Giuseppe Pasciucco, Direttore Pianificazione e Controllo del Gruppo”.

“In questi anni  Camillo Rossotto ha ricoperto il suo ruolo con straordinaria qualità consentendo all’azienda di raggiungere importanti obiettivi strategici, quali ad esempio la quotazione in Borsa di Rai Way. È con dispiacere che prendo atto delle sue dimissioni” - ha dichiarato il DG Rai Antonio Campo Dall’Orto, ringraziandolo per il lavoro svolto.

 

Lo scorso 13 gennaio il Coordinamento dei Presidenti dei Corecom ha completato la governance dell’organismo, nominando coordinatore Felice Blasi (presidente del Corecom Puglia) e Vicecoordinatore Giuditta Lamorte (presidente del Corecom Basilicata). Sono, inoltre, componenti del Coordinamento Filippo Lucci (presidente del Corecom Abruzzo), Enrica Ferri (presidente del Corecom Valle d'Aosta) e Giovanni Marzini  (presidente del Corecom Friuli-Venezia Giulia). Sono state inoltre conferite le deleghe ai rapporti con l'Agcom a Ciro Di Vuolo (presidente del Corecom Sicilia) e quale rappresentante all'interno del Comitato Media e minori a Federica Zanella (presidente del Corecom Lombardia); la responsabilità della comunicazione del Coordinamento è stata infine affidata a Lino Zaccaria (Presidente del Corecom Campania).

 

Discovery Italia ‘sposa’ i Diversity Media Awards, il premio sui diritti gay ideato da Francesca Vecchioni. Diversità e inclusione sono del resto due dei temi più importanti che Discovery racconta attraverso i propri programmi. Proprio in questo inizio di 2016 Discovery manda in onda il 31 gennaio in prime time sul Real Time (canale 31) ‘Di fatto, famiglie’, uno speciale su un tema di estrema attualità: le coppie di fatto.

Grazie a questa filosofia, inoltre, solo nell’ultimo anno sono nati programmi di successo come ‘Italiani Made in China’ oppure ‘I colori dell’amore’, il racconto di coppie multirazziali alle prese con piccole e grandi discriminazioni. Un racconto che proseguirà anche nel 2016 con ‘Italiani Made in India’.

E ancora ‘Vite Divergenti’, uno sguardo sulla realtà trans italiana, nato in collaborazione con il MIT-Movimento Italiano Transessuali di Bologna.

 

Sembra concludersi la vicenda che ha visto Fabio Fazio al centro di alcune polemiche per la sua partecipazione allo spot Tim. Il Consiglio Regionale della Liguria dell’Ordine dei Giornalisti e Fazio di comune accordo hanno stabilito che lo stesso Fazio non è un giornalista professionista (con la Rai ha un contratto come conduttore televisivo). Egli è tuttavia iscritto all’albo nell’elenco dei pubblicisti.

Fazio ha chiesto al Consiglio di valutare se l’attività di ‘testimonial pubblicitario’ fosse in contrasto con la sua iscrizione all’Ordine come pubblicista e di provvedere nel caso alla sua immediata cancellazione dall’elenco. E proprio questo dovrebbe avvenire adesso.

 

L’avvento di Radio Zeta l’Italiana marchiato Rtl 102.5 ha anche provocato qualche protesta da parte di chi preferiva il ballo liscio che caratterizzava la vecchia Radio Zeta. E così sul social network è nato il gruppo “A noi non piace Radio Zeta l’Italiana”. Nei giorni scorsi è poi partita una nuova iniziativa, una raccolta di firme online per convincere Rtl e il suo direttore Lorenzo Suraci a tornare sulle precedenti decisioni.
«Capisco che molti ascoltatori siano rimasti delusi - ha ribattuto l’ex patron di Radio Zeta, Angelo Zibetti - ma… è in atto un cambiamento che bisogna accettare. Una ragione fondamentale che ha spinto Rtl a nazionalizzare la nuova Radio, togliendo di fatto il tanto amato liscio, è che in tantissime regioni d’Italia non sono mai esistite frequenze simili alla vecchia Radio Zeta, dove venivano trasmesse quelle musiche. Bisogna saper accettare i cambiamenti ed andare avanti sempre e comunque».

 

Sull’827 di Sky ha fatto la sua comparsa Trc Sat, emittente satellitare del gruppo emiliano Trc (la proprietà è cooperativa) che aspira a una dimensione regionale e ha investito nei mesi scorsi sulla redazione di Bologna, che ha affiancato quella originaria modenese.

Si fanno intanto insistenti le voci che vogliono Paramount Channel (gruppo Mtv) sul 27 del digitale terrestre al posto di Sky Tg 24, che andrebbe sul 50 al posto di laeffe.

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