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Ora l'Italia è tutta digitale

Millecanali

Ora l'Italia è tutta digitale

Le tappe che hanno portato alla completa digitalizzazione del Paese, con gli ultimi swith off nel Sud Italia. Le graduatorie per l'assegnazione delle frequenze nelle varie regioni.
La prima tappa è stata quella dello switch-off verso la Tv digitale terrestre in Abruzzo. Le operazioni sono iniziate dal 7 maggio e hanno interessato i 305 comuni abruzzesi e 1,3 milioni di abitanti, fino al termine del passaggio alla nuova tecnologia, il 18 maggio.
Ma ecco il calendario dello switch-off abruzzese, diviso per provincie.

Provincia di Pescara: passaggio fra il 7 e l'8 maggio. Hanno iniziato comuni come Bussi sul Tirino e Popoli che sono stati digitalizzati il 7 maggio, mentre il giorno successivo (8 maggio) è toccato al capoluogo Pescara, ai centri di Città Sant'Angelo, Montesilvano, Spoltore, Pianella, Loreto Aprutino.
Provincia di Chieti: i suoi comuni hanno effettuato lo switch-off tra il 7 e il 18 maggio. Inizialmente (l'8 maggio) è toccato ai comuni di Atessa, al capoluogo Chieti, a Francavilla al mare, Guardiagrele, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino. Il 18 maggio è stata la volta di comuni come Casalbordino, San Salvo, Vasto.
Provincia di Teramo: i comuni sono stati digitalizzati tra l'8 e il 10 maggio. Lo switch-off è arrivato il primo giorno ad Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Tortoreto. Il 10 maggio invece sono passati al digitale terrestre Teramo, Atri, Bellante, Campli, Castellalto, Civitella del Tronto, Crognaleto, Montorio al Vomano, Sant'Egidio alla Vibrata, Silvi.
Provincia de L'Aquila: nell'area dell'Aquilano lo switch-off è partito il 7 ed è terminato il 15 maggio. Hanno cominciato comuni come Campo di Giove, Rocca di Cambio, Sulmona, Pratola Peligna (7 maggio), a seguire quelli di Campotosto (10 maggio), poi quelli di Pizzoli, Scoppito, Montereale e la città de L'Aquila (11 maggio; hanno continuato poi Celano, Avezzano, Carsoli, Oricola, Rocca di Mezzo, Tagliacozzo (14 maggio), e infine si è chiuso con i comuni di Castel di Sangro e Roccaraso (15 maggio).
Per il Molise, il 16 maggio è toccato a Isernia e provincia e Il 17 maggio a Campobasso e provincia.
Ma veniamo a Puglia e Basilicata. Come ha scritto la FRT, si è partiti «il 24 maggio con gli impianti situati nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, territorio con oltre 1,6 milioni di abitanti. Il 25 maggio sarà la volta dei 146 comuni delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, con circa 1,8 milioni di abitanti.
Dal punto di vista tecnico, alcune difficoltà si potrebbero riscontrare nei comuni montani delle province di Potenza e Cosenza per via delle particolarità orografiche legate... al territorio. Complessivamente il passaggio al digitale terrestre interesserà oltre 570 comuni e coinvolgerà circa 5,6 milioni di abitanti». Vediamo un altro punto di vista, più completo, sempre riferito alla Puglia.
In provincia di Foggia, già il 18 maggio hanno effettuato il passaggio i comuni di Foggia, San Severo, San Paolo di Civitate, Chieuti, Apricena, Lesina, Poggio Imperiale, Serracapriola, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Rignano Garganico, e aree limitrofe. Il 21 maggio è toccato ai comuni di Lucera, Cagnano Varano, Carpino, Rodi Garganico, Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Vieste, Carapelle, Troia, e aree limitrofe, il 24 maggio ai comuni di San Giovanni Torondo, Monte Sant'Angelo, Manfredonia, Ordona, Castelluccio dil Sauri, Deliceto, Bovino, Ascoli Satriano, Orta Nova, Cerignola, Stornara, Stornarella e aree limitrofe. Il 1° giugno è toccato al comune di Candela e ai comuni confinanti.
Provincia di Barletta-Trani-Andria: il 24 maggio, comuni di Barletta, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Andria, Bisceglie, Trani, Minervino Murge. Il 1° giugno è toccato al comune di Spinazzola e ai comuni confinanti. In ulteriore dettaglio, il 24 maggio ai comuni di Bari, Corato, Molfetta, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Giovinazzo, Bitonto, Modugno, Noicattaro, Triggiano, Acquaviva delle Fonti, Rutigliano, Gravina in Puglia, Monopoli, Fasano, e aree limitrofe, il 25 a Casamassima, Conversano, Santeramo in Colle, Gioia del Colle, Putignano, Castellana Grotte e aree limitrofe. Solo il 1° giugno è stata la volta dei comuni di Poggiorsini, Altamura e aree limitrofe. Ancora, dopo le date segnalate per Brindisi, Lecce e Taranto, dal 1° al 5 giugno, sono stati di scena i comuni di Mottola. Massafra, e aree limitrofe.
Ed eccoci alla Basilicata e alle province calabresi di Cosenza e Crotone, dove il passaggio è avvenuto dal 24 maggio all'8 giugno. È toccato prima alla provincia di Potenza per poi proseguire con i comuni del Materano. Si è iniziato il 29 maggio nei comuni di Pomarico, Salandra, Tursi e zone limitrofe. Il 4 giugno si è spento l'analogico nei comuni di Montalbano Jonico, Policoro, Pisticci, Bernalda, Scanzano Jonico, per poi terminare il 6 giugno con i comuni a sud della provincia.
In linea di massima, infine, per Cosenza e provincia passaggio il 5 giugno, per la fascia tirrenica dell'Alta Calabria il 6 giugno, per Crotone e provincia il 7 giugno.
11 giugno: il passaggio ha coinvolto i comuni di gran parte della provincia di Catanzaro, capoluogo compreso. Il 12 giugno le Tv sono passate al digitale nella parte jonica della provincia di Reggio Calabria. Il 15 giugno lo switch-off è arrivato nell’area nelle provincia di Vibo Valentia e nei comuni della provincia di Reggio Calabria di fronte allo stretto di Messina. Il 19 giugno lo switch-off si è concluso con il resto della provincia di Reggio Calabria, con comuni come Bova, San Lorenzo, Montebello Ionico e la città di Reggio Calabria.
Ma eccoci alla Sicilia.
11 e 12 giugno: hanno effettuato lo switch-off le isole di Ustica, Pantelleria, Linosa e Lampedusa; il 15 giugno: è toccato alla città di Messina e alla costa ionica della provincia con le isole Eolie; Il 19 giugno è stata la volta di Catania, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e parte delle province; Il 20 giugno il passaggio ha coinvolto Capo Passero e parte delle province di Ragusa e Siracusa. 21 e 22 giugno: lo switch-off è avvenuto ad Agrigento e provincia e in parte delle province di Caltanissetta e Palermo.
Il 2 luglio è toccato alla città di Trapani, alle Isole Egadi e a parte della provincia di Trapani; il 3 luglio lo switch-off ha riguardato la parte tirrenica della provincia di Messina.
Il 4 luglio gran finale con Palermo e parte della provincia.

Sottolinea ancora la FRT: “Il Ministero dello sviluppo economico ha stanziato oltre 4,5 milioni di euro per la campagna di comunicazione finalizzata ad informare la popolazione sugli switch-off. La gestione delle risorse è stata affidata alla Fondazione Ugo Bordoni che ha approntato un piano di comunicazione che prevede la messa in onda di spot televisivi che saranno trasmessi dalle Tv locali operanti nelle aree da digitalizzare. La campagna di comunicazione prevede inoltre passaggi radiofonici, sulla stampa, l'affissione di manifesti e la costituzione di call center gestiti dalle Poste Italiane. I fondi sono stati cosi ripartiti: Puglia 1,683 mln, Abruzzo 1,072 mln, Calabria 1,032 mln, Basilicata € 393 mila, Molise € 393 mila”.
Dall'inizio di maggio è disponibile la graduatoria dell'Abruzzo per l'assegnazione delle frequenze. La trovate cliccando qui.
Ecco poi la numerazione LCN, sempre relativa all'Abruzzo.
Dal 7 maggio risulta disponibile inoltre la graduatoria definitiva per l'assegnazione delle frequenze del Molise. La trovate cliccando qui. Ed ecco anche la numerazione LCN del Molise.
Dal 17 maggio è poi disponibile la graduatoria definitiva per l'assegnazione dei canali per la regione Puglia (18 i "posti utili"). La trovate a questo link. Invece a questo indirizzo trovate la graduatoria LCN della Puglia.
In Basilicata nei giorni successivi al 20 maggio sono uscite le graduatorie per l'assegnazione dei canali e quella LCN.
Entro il mese di maggio è arrivata anche la graduatoria per l'assegnazione delle frequenze della Calabria e la relativa numerazione LCN.
I primi giorni di giugno è arrivata l'ultima tornata di graduatorie, ovvero quella LCN relativa alla Sicilia e quella per l'assegnazione dei canali.
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