Le domande per la numerazione automatica dei canali Tv

Dopo l’approvazione della regolamentazione Agcom, il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato i bandi per l’attribuzione delle numerazioni della Tv digitale. Le domande vanno presentate entro il 20 settembre o l’8 ottobre. Alcune importanti specifiche sull’LCN.

Un interessante quadro della situazione è stato fatto dal periodico dell'associazione Aeranti-Corallo 'TeleRadioFax':

«Con delibera n. 366/10/CONS del 15 luglio u.s., pubblicata in G.U. n. 185 del 10 agosto, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato il piano di numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre, in chiaro e a pagamento, nonché le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di servizi di media audiovisivi (già “fornitori di contenuti”) autorizzati alla diffusione di contenuti audiovisivi in tecnica digitale terrestre e le relative condizioni di utilizzo.
La citata delibera attribuisce alle tv locali i numeri Lcn 10-19; 71-99; 110-119; 171-199; 210-219; 271-299; 601-699.
La delibera n. 366/10/CONS fissa alcuni criteri per l'attribuzione delle numerazioni Lcn alle tv locali. Tra gli altri:
- le numerazioni vengono attribuite a partire dal n. 10 facendo la media del punteggio conseguito negli ultimi 3 anni nella rispettiva graduatoria Corecom;

- due tv locali della medesima regione, operanti in province diverse, possono chiedere la stessa numerazione, previa scrittura privata di accordo; in tal caso si sommano le rispettive medie dei punteggi delle graduatorie Corecom;

- eventuali numerazioni rimaste inutilizzate in una o più province, dopo le attribuzioni di cui ai punti precedenti, vengono assegnate alle tv locali che operano esclusivamente in tali province e che non siano diversamente posizionate, sulla base della media dei punteggi Corecom conseguiti negli ultimi 3 anni;

- alle emittenti locali non collocate nelle graduatorie sono attribuite numerazioni successive, secondo l'ordine cronologico delle autorizzazioni per fornitori di servizi media audiovisivi;

- le numerazioni relative ai blocchi destinati alle tv locali successive a quelle di cui ai punti precedenti sono utilizzate per la diffusione di ulteriori programmi digitali diversi da quelli precedenti (compresi i programmi differiti);

- per semplificare la memorizzazione dei canali per l'utente, negli archi a partire dal secondo, è attribuita una numerazione (laddove ciò sia possibile) corrispondente al primo arco di numerazione;

- nelle regioni ove ciò sia possibile, le numerazioni relative al settimo arco di numerazione possono essere attribuite consecutivamente a ogni emittente locale sino a un massimo di sei numeri complessivi (compresi quelli del 1°, 2° e 3° arco);

- alle emittenti locali che servono con propri impianti più di due regioni e che intendono chiedere una identica numerazione, viene attribuita una numerazione compresa tra 75 e 84; se la richiesta riguarda più emittenti è necessaria una scrittura provata di accordo al riguardo.

La stessa delibera Agcom definisce poi alcune condizioni di utilizzo delle numerazioni. In particolare:

- nel primo arco di numerazione (1-99 e quindi per le tv locali 10-19 e 71-99) non possono essere irradiati, durante l'intera programmazione, programmi rivolti ad un pubblico di soli adulti, ivi compresi quelli di promozione di servizi telefonici a valore aggiunto (messaggeria vocale, hot-line, chat-line, one to one, ecc.);

- è consentito sulla base di accordi lo scambio di numerazioni tra tv locali (se finalizzato a uniformare la numerazione nelle diverse zone servite da almeno una delle tv interessate allo scambio);

- il Ministero può stabilire ulteriori condizioni di utilizzo;

- in caso di rilevante modifica editoriale della programmazione irradiata, il fornitore di servizi di media audiovisivi deve richiedere al Ministero conferma della numerazione o l'attribuzione di un nuovo numero, conforme al genere di programmazione trasmessa;

- la numerazione stabilita dall'Agcom non pregiudica il diritto di ciascun utente di riordinare secondo le proprie scelte i canali offerti sulla televisione digitale.

Il Ministero dello Sviluppo economico, successivamente all'entrata in vigore della delibera Agcom, ha emanato due bandi per l'attribuzione del numero Lcn, entrambi pubblicati nella Gazzetta ufficiale del 11 agosto u.s.; il primo è destinato alle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia (dove è previsto il passaggio al digitale entro la fine del corrente anno); il secondo alle regioni Sardegna, Valle d'Aosta, province autonome di Trento e di Bolzano, Lazio esclusa la provincia di Viterbo e Campania (regioni già passate completamente alla diffusione televisiva digitale).
Il primo bando (relativo alle regioni che passeranno al digitale entro il corrente anno), prevede che le domande per l'attribuzione del numero Lcn debbano pervenire (in questo caso non vale quindi il timbro di spedizione) alla Dgscer del Ministero entro il 20 settembre p.v. e che possano essere presentate da coloro che abbiano richiesto, entro il 10 settembre, l'autorizzazione per fornitore di servizi di media audiovisivi (già denominato “fornitore di contenuti”).
Il secondo bando, (relativo alle regioni già passate completamente alla diffusione televisiva in tecnica digitale) fissa il periodo nel quale le domande devono pervenire (anche in questo caso non vale quindi il timbro di spedizione) alla Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico tra il 21 settembre e l'8 ottobre. In questo caso, non è sufficiente che i fornitori di servizi di media audiovisivi abbiano richiesto l'autorizzazione, ma è necessario che siano già stati autorizzati dallo stesso Ministero».

Pubblica i tuoi commenti