Le notizie ‘in pillole’ della settimana

Milena Gabanelli “farà Tv” sul sito del ‘Corriere’ e su La7

 

L’attesa notizia del nuovo approdo di Milena Gabanelli dopo il clamoroso divorzio dalla Rai è arrivata in apertura di settimana. ‘Il Corriere della Sera’ ha infatti annunciato il nuovo accordo di collaborazione raggiunto con la notissima giornalista: “Siamo molto orgogliosi di dare voce a Milena tra le grandi firme del nostro giornale - ha detto il direttore del ‘Corriere’ Luciano Fontana - Con forza, capacità d’analisi e profondità d’inchiesta, sperimenteremo insieme una nuova frontiera del giornalismo e del data journalism, esplorando anche nuovi format di fruizione e di linguaggio”.

In concreto ci sarà una video-striscia quotidiana di Milena con un racconto per numeri e mappe (qualcosa di simile a quel che era stato proposto alla Rai, sembrerebbe a prima vista) su corriere.it e i suoi social. Milena Gabanelli ha dichiarato: “Quello che oggi mi interessa di più è portare informazione di qualità su quei mezzi e piazze virtuali dove si sta formando la classe dirigente di domani”.

Ma ci saranno anche grandi inchieste per il quotidiano cartaceo e, per la gioia dell’editore Urbano Cairo, una presenza (si verificherà con quale frequenza) su La7, rete che vedrà Milena ospite a qualcuna delle sue molte trasmissioni di approfondimento.

 

È già tempo di Milleproroghe

 

Mentre in Senato è in pieno svolgimento l’impegnativa sessione della Legge di Bilancio, arriva una notizia inedita, fedele però alle ‘abitudini’ della politica italiana. Visto che si va ormai allo scioglimento delle Camere e alle elezioni, si è ritenuto che non ci sarà più tempo per il famoso decreto Milleproroghe, chiamato, in genere in apertura d’anno, a qualche ‘rettifica’ sulla stessa Legge di Bilancio e anche a una serie di ‘conferme’ (le proroghe di cui sopra) su varie materie, ormai ‘normate’ d’abitudine con questo provvedimento.

Non per questo il Milleproroghe non ci sarà: ecco che arriva infatti già ora un mini-Milleproroghe attraverso un emendamento del Governo ancora alla Legge di Bilancio. Ci sarà, quindi, come ormai accade da molti anni, la proroga anche per il 2018 del divieto di incroci proprietari tra Tv e giornali. La norma fissa dei tetti che impediscono a imprese con quote rilevanti nel settore delle comunicazioni e della Tv (ovviamente si pensa subito a Mediaset) di acquisire o detenere partecipazioni nelle imprese editrici di quotidiani.

 

Gran successo di ‘Gomorra’, anche al cinema

 

Il primo episodio della terza stagione di ‘Gomorra’, la produzione originale Sky, Cattleya e Fandango in associazione con Beta Film, trasmesso su Sky Atlantic/+1 HD, Sky Cinema Uno/+1 HD e Sky On Demand alla fine della scorsa settimana ha ottenuto un formidabile ascolto di 1 milione 13 mila spettatori medi, un risultato superiore all’esordio di tutte le serie di acquisizione trasmesse da Sky, compresa la settima attesissima stagione di ‘Il Trono di Spade’. Considerando invece i primi due episodi, la media è stata di 978 mila spettatori medi con 1 milione 495 mila spettatori unici.

In precedenza c’era stata l’inedita esperienza del cinema, poiché il 14 e 15 novembre i primi due episodi della terza stagione di ‘Gomorra’ erano stati diffusi in anteprima nelle sale. Ed è stato ancora record, tanto che la serie ha chiuso con un box office totale di oltre 500.000 euro in due giorni.

 

Novità nella Tv e nei media americani

 

Con un gesto clamoroso e gravido di conseguenze, voluto a quanto pare dallo stesso presidente Trump, il Dipartimento di Giustizia americano ha bloccato una maxi-acquisizione ‘epocale’ da 85,4 miliardi di dollari, quella che avrebbe dovuto portare il gruppo TimeWarner sotto il controllo di AT&T. Ma nel mirino c’è specificamente la rete d’informazione Cnn, di proprietà Time Warner, assai invisa a Trump, di cui si è ‘consigliata’ (inutilmente) la vendita.

Nel frattempo il dilegante scandalo delle molestie sessuali non ha risparmiato neanche Charlie Rose, storico giornalista americano dalla lunga carriera. Otto donne hanno puntato il dito contro Rose accusandolo di avances sessuali indesiderate. La Tv pubblica Pbs ha cancellato il suo show, mentre la Cbs lo ha prima sospeso e poi licenziato.

 

I guai delle sorelle Parodi e le fake news

 

La Rai ha definito assolute ‘fake news’ le notizie circa una momentanea sospensione, in vista di un ripensamento della formula, di ‘Domenica In’, versione sorelle Parodi, su Rai1. Il confronto in ascolti con ‘Domenica Live’ e Barbara d’Urso in effetti è impietoso ma non per questo in Rai si ritiene di dover provvedere a ‘soluzioni d’emergenza’. Solo domenica 26 novembre la trasmissione è sospesa, per la coincidenza oraria con l’ultimo gran premio di Formula Uno.

 

L’audiovisivo fuori dal superamento del ‘geoblocking’

 

Il Parlamento Europeo ha accettato di porre fine ai geoblocchi “ingiustificati” all’interno dell’Europa, nel tentativo di incrementare le attività commerciali on line e di creare un mercato unico anche sotto il profilo digitale. Insieme al Consiglio Europeo e alla Commissione europea, il Parlamento ha deciso di superare il geoblocking, sulla base di un accordo raggiunto per introdurre nuove regole sugli acquisti di beni e servizi on line all’interno dell’Unione Europea. Le norme in questione entreranno in vigore entro la fine dell’anno prossimo.

Il provvedimento riguarda tutti i beni e i servizi, ad esclusione però dei contenuti audiovisivi. L’esclusione di questa categoria di servizi è stata frutto, a quanto pare, soprattutto delle pressioni dell’industria musicale.

 

Le quote di musica italiana in Radio di Franceschini

 

Il ministro Franceschini pare proprio innamorato (un po’ fuori tempo) dell’esempio della Francia nel campo audiovisivo. Dopo la questione dei decreti della legge sul cinema (resi definitivi in queste ore, come vedremo a breve su questo sito) ecco che arriva la Radio, con una proposta ‘clamorosa’ che ci fa ritornare indietro con la memoria di parecchi anni. Franceschini sembra in sostanza voler puntare su una quota minima di musica italiana obbligatoria su tutte le Radio, come appunto nel modello francese.

Per quanto inverosimile possa sembrare la proposta, il ministro fa sul serio, anche se il Governo è ‘a fine corsa’. Franceschini ha spiegato che la nuova legge sullo spettacolo adesso permette anche idee ‘rivoluzionarie’ come questa: “Si può immaginare di prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana o, come ipotesi alternativa all’obbligatorietà, una forma di premialità per chi promuove artisti e produzioni italiane”.

Intanto il Governo ha presentato al Senato un emendamento alla legge di Bilancio che prevede, fra l’altro, che dal 2019 all’ingrosso e dal 2020 al dettaglio sia obbligatorio vendere apparecchi di ricezione radiofonica che integrino almeno un’interfaccia per  servizi della Radio digitale.

 

Francesconi torna a capo dell’Anec

 

Alberto Francesconi è il nuovo presidente dell’Anec, l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema, per il triennio 2017-2020. Francesconi era già stato presidente Anec dal 2000 al 2002. Il Congresso Nazionale dell’Anec, riunitosi a Roma, ha anche eletto vicepresidenti Domenico Dinoia, Luigi Grispello, Mario Lorini e Andrea Malucelli, Enrico Signorelli per il Gruppo Multicinema e Antonio Sancassani per il Piccolo Esercizio.

 

Radio Fiesole anche in Tv

 

In Toscana c’è anche chi rinuncia a un nuovo mux Tv dopo una delle ‘periodiche’ revisioni delle graduatorie ministeriali: è accaduto a Toscana Tv, che poteva subentrare a Canale Italia, appunto in virtù di una nuova decisione sulle graduatorie in questione ma ha preferito non farlo.

Ma ci sono altre novità nell’etere toscano. Mentre Canale 50 e Canale 3 stanno lavorando sui mux e sulla rispettiva diffusione, nel mux Italia 7 (46 UHF) è arrivata nientemeno che Teleelba con LCN 674, la Tv dell’omonima isola prettamente turistica. Nel mux di Toscana Tv (35 UHF) alla posizione LCN 680 è arrivata invece Radio Fiesole Tv, ovvero la ‘versione video’ della notissima stazione radiofonica Radio Fiesole 100. Dalla fine del 2016, fra l’altro, Radio Fiesole ha messo in atto un rilancio, con una nuova gestione (Marco Duradoni e la collaborazione proprio del gruppo editoriale Toscana Tv). Radio Fiesole va ad affiancare, fra le Radio già in onda anche in Tv, Lady Radio (la Radio Viola, 676 Lcn) e Radio Bruno (versione toscana).

 

Savona Sound non sposa Onda Ligure

 

È saltata - come informa il ‘Secolo XIX’ - la trattativa di vendita di Radio Savona Sound, nota emittente del capoluogo di provincia ligure, che avrebbe dovuto essere acquisita da Radio Onda Ligure di Albenga. “L’ha ufficializzato - scrive il quotidiano - il presidente della cooperativa che gestisce la ‘storica’ Radio savonese Roberto Magnano… Una conclusione inaspettata, a fronte di una trattativa che durava da tempo e che era giunta a buon punto”.

Per Savona Sound la situazione è piuttosto difficile, “a partire dal calo della pubblicità e da quella che è stata definita ‘una certa stanchezza dei fondatori’…”. Magnano ha fatto sapere: “Non abbiamo nessuna intenzione di vendere le frequenze e, quindi, sancire la morte della Radio. Andremo avanti e capiremo se, sul mercato, si farà avanti qualche altro soggetto”.

 

Le Radio a Siena: arriva Mia Radio

 

Da pochi mesi a Siena ha cambiato nome l’emittente cattolica della città: si tratta di Mia Radio, finora nota cone Radio Alleluia (o Alleluja), in onda sui 94.7, 96.8, 97.2 e 101.6 e anche in Dab, il digitale terrestre radiofonico. In città e nella provincia operano anche Radio Siena (con una forte presenza anche in Tv con Radio Siena Tv, autonoma rispetto alla Fm), Radio Cinque e Antenna Radio Esse, con sede a Monteriggioni.

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