Le ultime notizie dell’audiovisivo di febbraio

 

 Dal 25 febbraio è davvero Zelig Tv

 

Dopo l’inizio delle trasmissioni sperimentali e gli annunci di qualche settimana fa, Zelig Tv arriva ‘davvero’ on air domenica 25 febbraio sul 243 DTT. In attesa di altre notizie (ci sarà a brevissimo una serata teatrale milanese in cui saranno dati tutti i particolari) sono stati annunciati i capisaldi del palinsesto, che sarà composto da show e sketch ma anche film, serie Tv, approfondimenti e talk.

In prime time saranno quattro i format autoprodotti: ‘Zelig Time’ farà tornare all’origine dell’intrattenimento comico, con la conduzione di Federico Basso e Davide Paniate e una trentina di comici sul palco; ‘Stars’ trasmetterà gli incontri ravvicinati di Giancarlo Bozzo con i comici italiani più importanti; ‘Circa’ è un quiz comico con Federico Basso dove, come da titolo, dovrebbe dominare l’approssimazione; arte e comicità saranno al centro di ‘L’arte di vivere’, talk show di 50 minuti con Leonardo Manera e il critico d’arte Carlo Vanoni.

 

Tensione a La7 per un’irruzione di Forza Nuova

 

Le tensioni politiche di queste settimane legate alle elezioni coinvolgono anche la Televisione. Martedì 20 febbraio c’è stato un blitz di un gruppo di attivisti di Forza Nuova negli studi televisivi di via Tiburtina dove si registra “DiMartedì” di La7. Una trentina di persone si è presentata alle 23.30 all’ingresso della struttura e alcune di loro sono riuscite a entrare, chiedendo di partecipare alla puntata. A calmare gli animi lo stesso Giovanni Floris, che ha parlato con gli ‘invasori’.

Una dura condanna del gesto è arrivata dal direttore di La7 Andrea Salerno, che ha parlato di «iniziativa intollerabile e inaccettabile, un pessimo segnale con il quale tutte le forze politiche democratiche dovranno fare i conti».

 

Canone Rai: nuove esenzioni per gli over 75

 

A proposito di iniziative dal chiaro sapore pre-elettorale, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha emanato nei giorni scorso un decreto che farà salire a 8.000 euro (dai 6.700 precedenti) il reddito che consentirà l'esenzione dal pagamento del canone Rai, anche se limitatamente a quanti abbiano compiuto 75 anni. “Il che vuol dire che i nuclei familiari over 75 - molto spesso si tratta di persone sole - che saranno esentati diventeranno 350mila dai 115mila di oggi” - ha detto lo stesso Gentiloni.

Anche la Rai ha applaudito con convinzione: “Rai prende positivamente atto del provvedimento del Governo che estende l’esenzione dal pagamento del canone agli over 75 con reddito inferiore a 8mila euro l’anno. La disposizione, volta a promuovere l’inclusione sociale è in linea con analoghe misure già in atto per i principali broadcaster pubblici europei ed è in completa sintonia con i principi di uguaglianza sostanziale e di libero accesso all’informazione sanciti dalla Costituzione e propri della mission Rai”.

Nel giubilo generale ci si domanda solo come mai non ci si sia pensato prima…

 

Nuovo ‘allarme contributi’ per le Tv locali

 

Allarme di Pierfrancesco Gallizzi, vicepresidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e consigliere nazionale Fnsi, e Paolo Pirovano, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a nome del Movimento Liberi Giornalisti, sulla ‘tempistica’ del pagamento dei contributi alle tv locali.

“I contributi delle Televisioni locali italiane, già deliberati dal Governo, rischiano di essere bloccati da un ricorso al Tribunale amministrativo regionale presentato da una emittente. Queste risorse sono necessarie per la sopravvivenza di cento Televisioni locali e per il mantenimento di migliaia di posti di lavoro - hanno fatto sapere i due in una dichiarazione - . Invitiamo il Governo e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ad attivarsi per sbloccare rapidamente questa situazione di stallo che rischia di provocare la chiusura di importanti realtà territoriali e di mandare sul lastrico migliaia di famiglie”.

 

Il progetto crossmediale “David di Donatello”

 

Il 21 marzo sarà la notte del David di Donatello. Nella cornice degli Studi De Paolis di Roma, prestigiosa sede di film, attori, cineasti e registi sfileranno sul red carpet per contendersi gli ambiti premi dell’evento più esclusivo del Cinema italiano.

La cerimonia di premiazione, dopo gli anni d Sky, torna sulla Rai e andrà in onda su Rai 1 con la conduzione di Carlo Conti; sarà in onda anche su Radio 2 e Rai Play, mentre Rai Movie, assieme a Rai Play, presenterà il red carpet.

A sostegno dell’evento, Rai Pubblicità ha anche realizzato un articolato progetto di comunicazione crossmediale: spot, fuori break, billboard, inviti all’ascolto, inspot e telepromozioni per la Tv; promo sponsorizzati, billboard e promozioni per la Radio; spot video multipiattaforma, medium rectangle, floor ad video e iniziative speciali per il web con la sua capacità penetrativa; spot e spazi espositivi per le sale cinematografiche.

Connubio sempre più stretto tra Cinema e Rai Pubblicità, dunque, dopo i traguardi commerciali raggiunti dal circuito cinematografico della concessionaria, che ha chiuso il 2017 con un incremento del fatturato (+ 25% rispetto all’anno precedente) e del numero dei clienti, che ha superato quota 130, grazie alla realizzazione di nuovi formati e al rafforzamento del proprio parco sale, oggi costituito da 600 schermi e 20.000.000 spettatori.

 

La scomparsa di Folco Quilici

 

È morto all'ospedale di Orvieto Folco Quilici, grande documentarista italiano e nome notissimo della Tv dei decenni scorsi. Aveva 87 anni e viveva in un casale nelle campagne di Ficulle. I funerali si terranno mercoledì prossimo a Roma.

Ferrarese, Quilici, dopo aver iniziato un'attività di tipo cineamatoriale, si era specializzato in particolare nelle riprese sottomarine, diventando popolare anche al di fuori dei nostri confini.
Scrittore, naturalista e divulgatore, oltre che straordinario documentarista, era impegnato anche in tema di ambiente ed è ricordato altresì per i suoi tanti film pluripremiati, dedicati in particolare al rapporto tra uomo e mare. Aveva curato a suo tempo anche la rubrica ‘Geo’ di Rai3, poi è stato, fra le tante cose, conduttore per il canale MarcoPolo di un diario di viaggi e avventure.

Ha viaggiato senza mai fermarsi per tutta la vita. Sulle sue orme si è messo da tempo il figlio Brando.

 

Alti e bassi del mercato pubblicitario nel 2017

 

Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia, secondo i dati Nielsen, ha chiuso il 2017 con una piccola crescita, dello 0,4%, rispetto al 2016. Dopo un anno di saliscendi, solo l’ultimo trimestre dell’anno ha segnato una buona crescita del 2,8%.

Nel dettaglio dei singoli mezzi, la Tv archivia il 2017 con un calo complessivo dell’1,6%. Molto male, ancora, la stampa: quotidiani e magazine perdono rispettivamente nel 2017 il 7,7% e il 6,2%. Buon trend invece per la Radio, che fa segnare una crescita del 5,4%.
L’universo del web advertising, nell’intero arco dell’anno, chiude in positivo del 7,7%, con search e social in primo piano.

 

Come cresce la Radio digitale

 

Vediamo cosa ha scritto sul tema Confindustria Radio Tv:

“La Radio digitale avanza: sono 1503 le Radio digitali che trasmettono sul territorio UE con un aumento di 288 marchi (+ 24%) solo nell’ultimo anno. La quota sale (+ 34%) se si considerano le Radio “non pubbliche” (commerciali, comunitarie). In crescita anche l’emittenza radiofonica locale e il numero di terminali predisposti per la nuova ricezione, soprattutto quelli installati sulle automobili con controllo vocale. Sono le maggiori rilevanze del ‘Digital Radio Report’, giunto alla sua terza edizione, pubblicato dalla European Broadcastting Union (EBU), associazione dei broadcaster europei, soprattutto pubblici”.

 

Si spegne a Cagliari anche Radio Press

 

Come abbiano accennato anche la settimana scorsa, si è spenta in Sardegna anche un’altra emittente isolana, dopo 27 anni di vita. Si tratta di Radio Press di Cagliari, che, come ricordano i nostri corrispondenti Pierpaolo e Giuseppe Podda, era reduce da un fallimento (nel 2013) che l’aveva colpita in modo molto serio.

L’ultima frequenza di Radio Press, i 93.500 MHz da Monte Serpeddì, ora modula RTL 102.500 andando a fare il paio con l’altra frequenza dei 92.400, sempre di RTL, ubicata sul medesimo monte.

 

Piemonte: grave lutto a Radio Vega di Canelli

 

Pubblichiamo una sintesi dell’articolo di Gaia Ferraris su ‘La Stampa’:

“Canelli perde una delle sue storiche voci radiofoniche. Si è spenta a 63 anni Angela Averame, fondatrice e titolare, insieme al marito Beppe Bilella, di Radio Vega. Angela era l’anima e il cuore dell’emittente nata nel 1981, e ha continuato a lavorare anche quando si è trovata a combattere contro la malattia che l’ha colpita.

«Lei era la Radio: faceva tutto, sempre in prima linea e ha continuato fino a quando le forze glielo hanno concesso, perché nonostante la debolezza e la stanchezza partecipava ogni volta che poteva» - dice con la voce rotta dalla commozione Bilella, suo compagno di vita e di lavoro da quasi cinquant’anni. Solare e sempre con la battuta pronta, Angela era la presenza fissa delle mattinate di Radio Vega, che trascorreva passando dall’intrattenimento all’informazione.

La notizia della sua scomparsa… ha fatto il giro dei social, dove gli ascoltatori più affezionati hanno lasciato attestati di stima per la conduttrice”.

 

Deejay e Fiorello anche in metrò

 

In contemporanea con un’intensa campagna di affissioni per promuovere “Il Rosario della Sera” di Fiorello, Radio Deejay, grazie ad un importante accordo con Telesia, sarà presente per tutto il 2018 sul canale Go Tv Telesia Metro, presente nelle stazioni della metropolitana di Milano e Roma. La partnership prevede un contenuto editoriale ogni 8’: il meglio degli ospiti della Radio in 1 minuto; il post social più virale; la segnalazione del programma on air in quel momento, che invita i passeggeri ad ascoltarlo scaricando l’applicazione di Radio Deejay.

La pubblicazione in real time dei contenuti è resa possibile dalla piattaforma software Quickpublish di Telesia, messa a disposizione di Radio Deejay, che consente per la prima volta in assoluto l’inserimento in completa autonomia dei propri contenuti sul circuito.

 

Sky prepara ‘Gheddafi’, con Entertainment One e Palomar

 

Sky Italia sta sviluppando ‘Gheddafi’, un progetto Palomar co-prodotto e distribuito internazionalmente da Entertainment One (eOne). La serie, una nuova produzione originale, sarà basata sulla vita di Muammar Gheddafi, le vicende legate alla sua epoca e il suo impatto sul mondo moderno. Gheddafi è scritta e creata da Roberto Saviano in collaborazione con Nadav Schirman (The Green Prince) e Clive Bradley (Trapped, City of Vice), che recentemente si è unito al team di scrittura.

Gli stessi Saviano e Schirman saranno i produttori esecutivi di ‘Gheddafi’. La serie sarà prodotta da Carlo Degli Esposti e Nicola Serra della Palomar. Per eOne i produttori saranno Polly Williams e Carolyn Newman e per Sky Italia Nils Hartmann e Sonia Rovai.

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