L’Eurosong guarda a OrienteO

Da qualche anno a vincere sono soprattutto cantanti dell’Europa Orientale. Una combine o puro casoO Difficile dirlo. Intanto un deputato inglese chiede alla BBC di tirarsi fuori dall’evento e di non finanziarlo più.

Una media di 100 milioni di spettatori in tutta Europa ha seguito la finale della 53a edizione dell'Eurovision Song Contest 2008 (sabato scorso) che ha decretato i vincitori: 1° il russo Dima Bilan con la canzone "Believe" (i titoli sono in inglese ma gli artisti cantavano nella loro lingua madre), seconda l'Ucraina con la cantante Ani Look (il brano è "Shady lady") e terza la Grecia con la cantante Kalomira. I vincitori si sono aggiudicati il "podio" grazie ai televoti del pubblico ed al voto delle giurie delle Capitali dei Paesi partecipanti all'evento.

Proprio questo sistema di votazione ha scatenato la polemica, velata da parte di molti ed esplicita da parte di Terry Wogan, conduttore della BBC che da 35 anni segue l'Eurosong per l'emittente pubblica britannica. Tra i cantanti classificati tra i primi dieci posti la maggior parte fa parte del "blocco orientale" europeo e questo ha indotto molti, compreso lo stesso Wogan, a pensare che ci sia una combine, che a regolare la questione siano accordi sottobanco delle giurie per favorire gli Stati del loro blocco d'appartenenza.

E andando a vedere i vincitori delle passate edizioni, va detto che in effetti molti appartengono appunto a questa parte d'Europa. "Cari telespettatori - ha detto Wogan al suo pubblico a chiusura della diretta con Belgrado dove si svolgeva la rassegna canora con il cantante inglese piazzatosi a fondo classifica - , credo che questa sia l'ultima volta per me. Penso che le nazioni occidentali dovrebbero valutare bene la situazione, perché questa è diventata una questione di pregiudizi nazionali in cui i Paesi del blocco orientale votano uno per l'altro. Meglio ritirarsi. Buona notte".

"La vittoria del russo era già scritta" - ha poi rincarato la dose Wogan.

Ma la cosa non è finita qui. Un deputato liberaldemocratico britannico ha annunciato un'interrogazione parlamentare chiedendo che la BBC smetta di finanziare l'Eurosong, mentre il giornale tedesco 'Die Wielt' ha sottolineato come "la Russia ha prevalso grazie al considerevole aiuto dei vicini".

Polemiche a parte, l'Eurosong si è rivelato uno spettacolo attesissimo e seguito dall'intero gruppo dei Paesi europei e di alcuni altri vicini come Israele, che aveva un cantante in gara, ma è stato completamente trascurato dalla tv pubblica e privata italiana (mentre i nostri cantanti non partecipano all'evento, anche se potrebbero gareggiare per San Marino, che all'Eurosong ora c'è).

Una presenza italiana, invece, era nelle vesti di commentatrice dell'Eurosong (da studio) ma in Spagna. Infatti Raffaella Carrà ha commentato l'evento per la Tv pubblica spagnola TVE, dove del resto è decisamente 'di casa'.

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