Limiti dell’estate?

Da alcuni giorni è in onda ‘Estate con noi’, programma di Paolo Limiti previsto per le 12 su RaiUno che l’altro giorno ha fatto il 12.69% di share. Un programma amarcord ma che al pubblico di una certa età piace.

Guardare un programma di Paolo Limiti è un po' come entrare in casa sua. Bisogna prepararsi. Suonare educatamente il campanello, aspettare che ti apra, chiedere permesso e bersi il cordiale di rito, anche se non se ne ha voglia. Ma poi, una volta entrati in quella casa un pò demodè, si possono infilare le pantofole e ci si può accomodare tranquilli sul divano e vedersi un'ora e mezza di amarcord con i "vecchi nomi" della musica e della Televisione.

Qualcuno, senza sensibilità, ha definito il programma di Limiti il "rifiuto del nuovo e il ripristino del vecchio, della tendenza all'accanimento senile, dell'ipnosi delle dentiere e clangore dei cateteri".
Ma ad un certo pubblico, penso a mia mamma (e mi perdoni se la metto nella mischia perchè lei, grazie a Dio, non ha ancora la dentiera e non sa cosa sia un catetere) piace. E tanto.
E piace anche alle sue amiche, con le quali si vanta di essere vicina di casa di Michele, un cantante che per motivi anagrafici entra alla perfezione nei programmi di Limiti (chissà che non sia tra gli ospiti), anche se in realtà la casa di Michele è un po' più in giù di quella di mia mamma, a 300 metri di distanza.

Certo, le novità, la freschezza non appartengono allo spirito di 'Estate con noi', ma proprio perchè colpisce in pieno il target a cui si rivolge Limiti, il prodotto è azzzeccato. E chi vuole negare a mia mamma e alle sue amiche il piacere dei ricordi? Di rivedersi con nostalgia un'Orietta Berti che racconta del suo passato o che commenta un filmato della Mina di 40 anni fa? O lo stesso conduttore che rimbrotta la Zanicchi, per i suoi suoi abiti terribili fatti di spighe indossati negli anni '70 oppure Giovanna che si riconosce solo grazie a lui? E poi Paolo Limiti sa fare un ottimo uso delle Teche Rai con spezzoni di programmi storici e con una Mina che a tutti fa sempre piacere vedere o con Alighiero Noschese calato nei panni, da sera, di Orietta Berti.

Lo stile e il tono della conduzione sono sempre gli stessi, da salotto di casa, niente è improvvisato e Limiti non inganna nessuno quando finge di stupirsi se gli si ospiti gli dicono qualcosa di eclatante né il tono di voce è artificioso. Poi c'e la solita Justine Mattera, ma in casa propria ognuno può fare quello che vuole. Anche avere estrema condifidenza con gli ospiti ed esclamare i suoi "ma dai!" o invitare la ex moglie a intrattenere gli ospiti.

È vero, Limiti è antidiluviano e molti speravano che la terribile Floradora fosse passata a miglior vita (quella, in effetti, mia mamma proprio non la sopporta) nel cimitero di altri pupazzi tipo Five, pupazzone a cui Paolo Bonolis deve una parte di celebrità.

Ma la scelta era o la solita replica o un programma di repliche, appunto. Mia mamma e le sue amiche preferiscono le canzoni e i personaggi dei loro vent'anni al solito "Ponte sul fiume Kwai".

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