L’improvvisa scomparsa di Antonio Preto

Ha colpito molto l’improvvisa scomparsa, alla vigilia del week-end, di Antonio Preto, Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, morto a seguito di un male fulminante. Preto era molto attivo nell’Agcom e noto a noi giornalisti anche per l’assidua frequenza a convegni e dibattiti sui temi dei media. “Una grave perdita per l'Autorità e il mondo delle comunicazioni” - ha detto il presidente di Agcom Angelo Cardani.

Nato solo cinquantun anni fa a Valdagno, Preto aveva cominciato giovanissimo la professione di avvocato, subito dopo la laurea a pieni voti in Giurisprudenza all'Università di Bologna. Dal 1992 era stato consigliere parlamentare del gruppo PPE a Strasburgo ricoprendo l'incarico di responsabile della Commissione giuridica e del Mercato interno. In seguito era stato nominato team leader per le Politiche Interne dell'Ue nell'ufficio di gabinetto del Presidente Hans Gert Poettering.

Nel 2008 c’era stata la nomina a capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani e nel 2012 l'incarico di Consigliere del Segretario Generale del Parlamento Europeo Klaus Welle: nello stesso anno il Senato lo aveva eletto commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in ‘quota Centro-Destra’.

Torniamo alle dichiarazioni di Cardani: “La scomparsa di Antonio Preto è una grave perdita per tutta l'Autorità e non solo. Pochi conoscevano il mondo delle telecomunicazioni e della concorrenza come lui, temi che aveva avuto modo di approfondire durante la sua lunga permanenza presso la Commissione europea. Preto, oltre che avvocato, era un giurista appassionato e un lavoratore instancabile, di cui resta indelebile nella mente il senso delle Istituzioni e la grande responsabilità per il ruolo, che ricopriva con lucidità e competenza”.

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