Luciano Ghelfi mancato caporedattore Rai a Milano

Il nuovo capo dei servizi giornalistici della sede Rai meneghina era stato nominato repentinamente al posto del contestato Enrico Castelli. Ma poi ha rinunciato alla nomina.

In mezzo a tutti questi ponti festivi che hanno distratto l'attenzione dell'opinione pubblica e degli addetti ai lavori era successo qualcosa di importante alla Rai di Milano.

Luciano Ghelfi era stato infatti nominato caporedattore responsabile della Testata Giornalistica Regionale della Lombardia, prendendo il posto di Enrico Castelli. Ghelfi è stato corrispondente della stessa Tgr da Mantova e poi redattore al Giornale Radio, per passare successivamente al Tg2 nel settore "Politica".

La nomina era appunto avvenuta nel bel mezzo di uno degli ultimi "ponti", per cui è passata piuttosto inosservata, ma in realtà aveva una sua importanza non trascurabile, in quanto Castelli è stato a più riprese contestato dalla sua stessa redazione e "a suo carico" c'erano ben tre voti di sfiducia.

In una nota il Cdr che rappresenta i giornalisti milanesi della Rai si era detto soddisfatto della nomina, che poteva porre fine alla situazione di scollamento esistente fra la redazione e il suo vertice, pur rilevando "l'irritualità della procedura adottata dall'azienda e dalla direzione", che hanno comunicato la nomina di sabato mattina, nel bel mezzo di un lungo ponte.

Tutto un po' inconsueto, dunque, così come il seguito. Ghelfi ha infatti rinunciato alla nomina, come ha comunicato Angela Buttiglione, direttore della Tgr Rai, al sempre più sconcertato Cdr. E, in attesa di particolari (si dovrebbero apprendere domani in un incontro a Roma), Marzio Quaglino del Cdr ha commentato. "La situazione è paradossale e si sono passati i limiti della decenza. La redazione è diretta da chi è stato per tre volte sfiduciato dalla redazione e ora anche dalla Direzione".

Infine c'è da notare che ieri Ghelfi è comparso in video quale inviato del Tg2 al raduno leghista di Pontida.

Pubblica i tuoi commenti