Lutto all’Agcom: è morto Franco Angrisani

È morto per le complicanze di un intervento chirurgico il portavoce dell’Autorità per le Tlc e la Tv Franco Angrisani. Calabrò: “Una perdita per Agcom”.

È morto l'altra notte a Benvento Franco Angrisani, portavoce dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a causa di alcune complicazioni seguite a un intervento chirurgico. Angrisani era nato a Mirabella Eclano nel 1934 ed aveva cominciato giovanissimo la professione di giornalista col quotidiano "Roma" di Napoli.

"La scomparsa di Franco Angrisani - ha detto Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom - è un perdita per tutta l'Autorità. Uomo giusto: così può essere definito in una parola Franco Angrisani. Conosceva il mondo giornalistico e della comunicazione come pochi e si rapportava con esso con probità intellettuale, limpidezza morale e alta professionalità. Il mio rimpianto è profondo e accorato".

I funerali Franco Angrisani si svolgono oggi nella sua città di nascita. Una messa di suffragio verrà invece celebrata mercoledì 13 maggio, alle ore 12.00, a Roma presso la chiesa di Santa Maria in Via (Largo Chigi).

Michele Lauria e Nicola D'Angelo, commissari dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, hanno a loro volta commentato la scomparsa di Angrisani: "Franco era un uomo davvero speciale. Eravamo legati da un'amicizia di lunga data. Una persona dal tratto signorile, di profonda umanità e un grande professionista. Mancherà a noi e all'Autorità sia l'uomo che il giornalista".

Negli anni Cinquanta, ventenne, Angrisani fu il più giovane cronista parlamentare; poi notista politico de "Il Globo" di Antonio Ghirelli e Mario Pirani. Tornò a Napoli per dirigere "Il Mattino", in seguito direttore dell'Agenzia Giornalistica Italia; portavoce del Ministro Maccanico e, infine, dell'Agcom, prima con Enzo Cheli e poi, fino a ieri, con Corrado Calabrò.

Lo scorso 31 marzo l'Ordine dei Giornalisti lo aveva premiato per i 50 anni di carriera, insieme ai colleghi Eugenio Scalfari, Gianni Letta, Tito Stagno, Biagio Agnes, Maurizio Costanzo.

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