Ma tu per chi scriviO

Il loro “peso” nei programmi televisivi sta aumentando e spesso dai loro testi dipendono fior di ascolti. Sono gli autori televisivi, che, consci del proprio potere contrattuale, formeranno presto il loro sindacato Anart (Associazione nazionale autori radiotelevisivi).

I più quotati, secondo l'interessante servizio apparso su 'Panorama', sono: Giampiero Solari, legato a Bibi Ballandi e di conseguenza autore di Fiorello o Panariello; Cesare Lanza, con "Buona Domenica" e "Il senso della vita"; Diego Cugia; Pasquale Romano; Fosco Gasperi, auore dei testi del "Grande fratello".

In ascesa Sergio Rubino, accanto a due figli d'arte: Federico Moccia (figlio di Pipolo) e Silvia Zavattini, che scrive per "Buona domenica" in lotta per l'Auditel con "Domenica in", di cui è autore il padre Marco Zavattini.

Ma sono proprio questi contenitori domenicali a fare il pieno di autori: a "Domenica in" lavorano in 13, mentre un programma di informazione come "Le Invasioni Barbariche" conta su ben 18 autori (di cui 16 donne). Alcuni artisti o conduttori poi hanno il loro autore di fiducia, con il quale vogliono assolutamente lavorare. È il caso della Ventura, di Baudo o della Venier.

Tra i più accaniti "cacciatori" di autori ci sono le case di produzione, che cercano di aggiudicarseli in esclusiva, come fa la Endemol con Andrea Palazzo per il GF o Piero Galeotti per "Che tempo che fa", anche se buona parte degli autori decide di lavorare solo ad alcuni particolari progetti.

Spesso poi il ruolo dell'autore non si limita alla semplice stesura dei testi. Romeo Piparo, ad esempio, da 3 anni autore per Milly Carlucci, dice di occuparsi anche di una buona parte della preparazione degli show, dal casting alla scenografia.

Ovviamente i guadagni di questi professionisti della Tv sono strettamente legati al successo dei programmi per cui scrivono i testi. I compensi partono da 100 euro a puntata per quelli con poca esperienza fino a 4/6000 euro per chi ha già una certa esperienza (e relativo successo con altri programmi), per arrivare a 15.000 euro a puntata per i grandi show da prima serata sulle reti ammiraglie Rai o Mediaset.

Pubblica i tuoi commenti