Mauro Masi direttore generale della Rai

La situazione è stata ben descritta da Raffaella Natale www.key4biz.it: «Passa anche in assemblea dei soci Rai la nomina di Mauro Masi alla direzione generale. Subito dopo si è nuovamente riunito il Cda per la nomina formale. Continuano intanto in modo serrato le discussioni per decidere i nomi nuovi per reti e testate. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, al Tg1 andrebbe Maurizio Belpietro, al Tg2 Mario Orfeo, Mauro Mazza a RaiUno, Susanna Petruni a RaiDue (vice Ida Colucci) e Antonio Marusc…

La situazione è stata ben descritta da Raffaella Natale www.key4biz.it:

«Passa anche in assemblea dei soci Rai la nomina di Mauro Masi alla direzione generale. Subito dopo si è nuovamente riunito il Cda per la nomina formale.

Continuano intanto in modo serrato le discussioni per decidere i nomi nuovi per reti e testate.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, al Tg1 andrebbe Maurizio Belpietro, al Tg2 Mario Orfeo, Mauro Mazza a RaiUno, Susanna Petruni a RaiDue (vice Ida Colucci) e Antonio Marusciello a Sipra. La sorpresa potrebbe essere Andrea Montanari nuovo quirinalista del Tg1.

La partita dei dirigenti è stata al centro di un incontro di maggioranza a palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. Il 'dossier' resta nelle mani del premier ma ancora aperto perché, a quanto si apprende, avrebbe raccolto tutte le indicazioni prendendosi del tempo per decidere, visti anche gli impegni internazionali che in queste ore lo portano a Londra per il G20.

A restare davvero in stallo al momento sembra solo la questione dei vicedirettori generali.

In corsa sono Antonio Marano (Lega), Gianfranco Comanducci (Pdl), Lorenza Lei. Qui la discussione appare aperta e sicuramente peserà il parere del nuovo direttore generale.

Alla riunione di palazzo Grazioli ha preso parte anche Carlo Rossella, che resta sempre un nome spendibile per i vertici di rete o di Tg, anche se per lui si parla della responsabilità di Rai Fiction magari unificata con Rai Cinema.

In occasione della prima riunione del nuovo Cda Rai, che ha indicato Masi alla direzione generale, il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha inviato una lettera al Presidente Paolo Garimberti e ai consiglieri. Dopo aver rivolto al nuovo consiglio i migliori auguri di buon lavoro, il Ministro ha affermato: "Una stretta collaborazione strategica con i vertici aziendali costituisce per me una condizione irrinunciabile per una razionale ed efficace gestione delle politiche della comunicazione nel nostro Paese. In questo spirito gli uffici del mio Ministero, il Sottosegretario da me delegato, ed io personalmente, opereremo per valorizzare al massimo l'azienda Rai e le sue professionalità, che costituiscono un patrimonio prezioso per l'Italia, e una parte imprescindibile della cultura e dell'informazione nel nostro Paese".

"Sarà mia cura - prosegue la lettera di Scajola - invitare al più presto i nuovi responsabili dell'azienda per affrontare direttamente alcune grandi questioni di prospettiva, e per trattare fin d'ora i temi legati al rinnovo del Contratto di servizio, in scadenza a fine anno, e illustrare alcune argomenti prioritari di metodo e di merito - dalla cura per la qualità dei programmi e l'obbiettività dell'informazione alla tutela dei minori, dalla transizione al digitale terrestre alla riduzione dei costi operativi dell'azienda - che il Governo ha già individuato".

Da direttore generale di Palazzo Chigi a Dg della Rai, passando per una carriera da 'civil servant' e da grande comunicatore. Mauro Masi, 56 anni, nato a Civitavecchia, sposato e padre di due figli, si è laureato in giurisprudenza nel 1977 e diplomato, l'anno successivo, alla scuola di direzione aziendale della Bocconi di Milano, in gestione e controllo dell'attività' bancaria.

Nel 2000 ha preso anche il diploma alla Harvard Law School. Entrato in Banca d'Italia nel 1978, Masi lavorato nella sede milanese alla Vigilanza bancaria.

Dal 1988 al 1990 ha ottenuto il distacco presso la presidenza del Consiglio dove è stato nominato consigliere per la comunicazione economica (capi di governo Giulio Andreotti e Ciriaco De Mita).

Dal 1995 al 1996 ha diretto l'Ufficio stampa della presidenza del Consiglio ed è stato portavoce dell'allora premier Lamberto Dini. Nel 1996 è stato nominato responsabile del Dipartimento per l'informazione e l'editoria. Nell'ambito di tale incarico Masi è membro del Comitato per la politica dell'informatica e delle telecomunicazioni della Presidenza del Consiglio, vicepresidente del Comitato per un codice di autoregolamentazione su Tv e minori.

Dal maggio del 1999 a giugno 2003 Masi è stato Commissario straordinario della Siae contribuendo a risanarne il bilancio. Dalla Siae a Palazzo Chigi, dove nel luglio del 2001 è nominato Vice Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e nel marzo del 2005 è nominato Segretario Generale. Con il cambio di governo e il ritorno di Prodi a Palazzo Chigi, Masi è stato chiamato nel maggio del 2006 dal Vice Presidente del Consiglio Massimo D'Alema a ricoprire l'incarico di Capo di Gabinetto. Nel novembre del 2006 D'Alema lo nomina Delegato italiano per la proprietà intellettuale.

Nel maggio 2008, con il ritorno di Berlusconi alla guida del governo, ha assunto l'incarico di segretario generale della presidenza del Consiglio e di direttore del Dipartimento editoria.

È estensore della legge che modifica e integra la legge sul diritto d'autore; della nuova legge sull'editoria, di cui è membro del comitato sulla riforma; della legge sui nuovi punti vendita dei prodotti editoriali».

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