Medi 1 Sat, la all-news del Grande Magreb

Nel contesto geopolitico mediorientale dai primi di dicembre ha iniziato a trasmettere Medi 1 Sat, un nuovo canale regionale d’informazione con sede a Tangeri, in Marocco. Il canale all-news franco-marocchino trasmette tramite il satellite Hotbird attualmente per sole 6 ore, dalle 14 alle 20 con dei flash informativi di cinque minuti ogni mezz’ora in arabo e francese e due Tg di 25 minuti l’uno, sempre in arabo e francese, alle 18 e alle 19. A pieno regime Medi1 Sat trasmetterà 24 ore su 24 e pr…

Nel contesto geopolitico mediorientale dai primi di dicembre ha iniziato a trasmettere Medi 1 Sat, un nuovo canale regionale d'informazione con sede a Tangeri, in Marocco.

Il canale all-news franco-marocchino trasmette tramite il satellite Hotbird attualmente per sole 6 ore, dalle 14 alle 20 con dei flash informativi di cinque minuti ogni mezz'ora in arabo e francese e due Tg di 25 minuti l'uno, sempre in arabo e francese, alle 18 e alle 19. A pieno regime Medi1 Sat trasmetterà 24 ore su 24 e proporrà anche documentari e talk-show che avranno come argomento principale la realtà quotidiana e le problematiche politiche, economiche e sociali della zona del Magreb.

La costruzione della sede di Medi 1 Sat e la dotazione tecnologia all'avanguardia sono costate circa 14 milioni di euro. L'organico conta un centinaio di dipendenti, per la maggior parte marocchini, con 29 giornalisti arabo-francofoni, guidati dal direttore libanese Marc Sekall, appartenenti, per la precisione, a 8 nazionalità: marocchina, libanese, siriana, algerina, giordana, tunisina, francese e svizzera. L'età media è di 28 anni ed ogni giornalista cura il servizio dall'inizio alla fine: scrive il testo del servizio, ne monta le immagini e fa il mixaggio del sonoro.

La società Medi 1 Sat, pioniera nella liberalizzazione del settore audiovisivo marocchino, è stata creata nel novembre 2002 ed ha un capitale di 15 milioni di euro, detenuto al 56% da azionisti marocchini (si tratta, in parti uguali, di Maroc Telecom e di CDG) e al 30 da azionisti francesi (la Compagnie International de Radio-Television CIRT).

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