Mediaset inaugura la fiction autoprodotta in HD

Con la fiction “Non smettere di sognare” con Alessandra Mastronardi a Cologno Monzese è iniziata l’era dell’alta definizione.

Vediamo l'esauriente articolo apparso su www.affariitaliani.it a cura di Nicole Cavazzuti:

«E adesso Mediaset punta sul digitale HD, "una tecnologia che consente di realizzare un prodotto di qualità spendibile su tutte le piattaforme senza costi di trasformazione. L'obiettivo è quello di vendere i nostri prodotti anche ad altri mercati in Europa" - spiega ad 'Affari' Giancarlo Scheri, direttore Fiction Mediaset. La notizia arriva in occasione della presentazione di "Non smettere di sognare", la prima fiction Mediaset prodotta interamente a Cologno Monzese che andrà in onda in prima serata su Canale 5 nella seconda metà di maggio.

Protagonisti, l'attrice televisiva del momento, Alessandra Mastronardi, (la Eva dei Cesaroni, di cui è stata confermata anche la quarta serie), Roberto Farnesi, Sara Bellodi e Benedetta Valanzano. E nel corposo cast diretto da Roberto Burchielli non mancherà una guest star: Massimo Boldi. L'idea alla base del progetto è quella di creare una serialità: "Da questo film Tv, che registreremo fino all'inizio di aprile, probabilmente nascerà una fiction" - annuncia poi Scheri.

La strategia anti crisi di Mediaset passa quindi per l'innovazioneO
"Assolutamente sì. Dall'analisi del mercato europeo emerge che i margini di crescita per la fiction italiana sono ancora ampi e che le ore di prodotto finito presenti in palinsesto possono aumentare ulteriormente, a fronte di una maggiore efficienza economica del sistema di produzione che può essere perseguita rendendo più competitivo il costo orario dei prodotti. E questo è possibile grazie all'adozione di tecniche di ripresa digitali in alta definizione, che consentono la circolazione dei prodotti su tutte le piattaforme".

Quanto farà risparmiare l'introduzione della ripresa in digitale HDO
"Non lo posso dirlo con certezza, credo un 20% circa. Avremo dei dati più chiari una volta realizzati più prodotti".

Ma che cosa cambia di fatto con l'alta definizioneO
"Il primo vantaggio è che il contenuto delle registrazioni è subito visibile in ottima definizione, il che consente di intervenire rapidamente in caso il regista non sia soddisfatto del risultato. E poi le nuove tecnologie permettono di ottenere buone immagini anche in condizioni pessime di luce, come per esempio in una discoteca. Infine un altro aspetto positivo dell'addio alla pellicola è dato dalla limitazione dei costi di produzione. Le schede sono riscrivibili senza problemi".

Che obiettivo vi ponete con questa sperimentazioneO
"Conquistare nuovi mercati europei e dare il via a una nuova stagione delle televisione italiana" ».

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